Mbappé: "Mi hanno chiamato 'scimmia' per un rigore, volevo lasciare la Nazionale"
L'attaccante del Real Madrid e della Nazionale francese, Kylian Mbappé, ha parlato al podcast The Bridge in compagnia di Achraf Hakimi, Aurelien Tchouaméni e del comico Malik Bentalha: "Sono stufo delle interviste. Il giornalista è lì per farti dire quello che non vuoi dire, e tu non vuoi dire quello che lui vuole che tu dica. È come un incontro di boxe", ha confidato.
Nel corso del suo intervento, il fuoriclasse ha ricordato la sua esperienza dopo aver sbagliato il rigore decisivo contro la Svizzera a Euro 202: "Volevo lasciare la nazionale francese. Mi sono reso conto di aver messo la Francia in cima alle mie priorità, ma appena ho sbagliato, molte persone hanno iniziato a chiamarmi scimmia e a insultarmi. E mi sono chiesto: sono queste le persone per cui lotto in campo?".
Mbappe ha descritto la sua successiva vacanza come quella di "un morto che cammina". "Sono caduto da una grande altezza, perché il mio primo torneo con la Francia è stato il Mondiale del 2018, l'ho vinto, ero una specie di eroe nazionale, ero molto giovane. E al torneo successivo, ti ritrovi tutto questo gettato in faccia. È dura", ha spiegato.
Poi ha raccontato di essersi rivolto al presidente della Federazione calcistica francese e di avergli detto senza mezzi termini: "Non voglio più giocare per la Francia". La risposta lo ha spiazzato. "Credi davvero che ti lascerò uscire da questo ufficio?", gli è stato risposto.











