Mbappé: "Un attaccante che fa gol non è mai un problema. In Europa nessuno come me"
Kylian Mbappé si sente oggi un giocatore più completo rispetto al passato. Nel corso della lunga intervista rilasciata a France Football, l'attaccante francese ha dichiarato: "Resto un calciatore diverso dagli altri, ma oggi ho molte più armi a disposizione. Posso continuare a migliorare per tutta la carriera, perché il calcio cambia continuamente e bisogna sapersi adattare".
Il giocatore del Real Madrid ha poi sottolineato il ruolo che ritiene di avere per le nuove generazioni. "Ispiro tanti giovani calciatori e, a mia volta, sono stato ispirato anche da giocatori che considero meno forti di me", ha spiegato, prima di indicare alcuni dei talenti che più lo entusiasmano. "Tra i più giovani mi piace Lamine Yamal: ha tutto. Mi piace anche Estevão, che possiede una creatività speciale. Arda Güler può arrivare molto in alto, Endrick ha un enorme potenziale ed è un vero goleador. Anche Zaïre-Emery e Doué avranno una grande carriera".
Mbappé ha inoltre risposto alle critiche che spesso accompagnano le sue prestazioni. "Vengo criticato molto, ma fa parte della vita di chi gioca ai massimi livelli. Da centravanti sei sempre sotto i riflettori. Tutti conoscono ciò che so fare, quindi ormai non si guarda più a quello che faccio bene, ma a ciò che non faccio. Il calcio è fatto di gol: segnare è la cosa più difficile e più preziosa. Un attaccante che fa gol non sarà mai un problema per una squadra". Non manca, però, l'autocritica. "Dal punto di vista difensivo posso dare un contributo maggiore alle mie squadre. In fase offensiva, invece, posso essere ancora più efficace, perché ho una grande facilità nel crearmi occasioni. In Europa non c'è nessun giocatore capace di costruirsi così tante opportunità da gol come me", ha dichiarato.
Infine, tornando sulle eliminazioni consecutive contro la Spagna agli Europei e al Mondiale, il capitano della Francia non vuole parlare di fallimento. "Non è stato un fallimento, ma un grande dispiacere. La Spagna ha gestito meglio la partita. Non abbiamo complessi d'inferiorità: abbiamo semplicemente sbagliato l'approccio iniziale e non siamo stati capaci di adattarci contro una squadra che ama tenere il possesso del pallone".






