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Noel Gallagher si butta: "Se conosco un minimo Guardiola mi aspetto questo dopo il City"

Noel Gallagher si butta: "Se conosco un minimo Guardiola mi aspetto questo dopo il City"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico Serra
Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 11:41Calcio estero

Il Manchester City non solo ha annunciato che Pep Guardiola lascerà il club quest'estate, dopo un glorioso decennio di successi all'Etihad Stadium, ma lo spagnolo ricoprirà la carica di Ambasciatore Globale del City Football Group. Eppure la stampa e i media sono in fermento per riuscire ad arrivare a capo del futuro del tecnico ex Barcellona, mentre Noel Gallagher - leggenda degli Oasis e tifoso sfegatato dei citizens - ha un'idea più chiara.

"Se lo conosco anche solo un minimo, mi aspetto che prenda in mano una nazionale dopo il Mondiale", la bomba lanciata. "Penso sia una cosa che lo stimolerebbe. È l'unica cosa che non ha ancora vinto; ha fatto tutto in questo sport, ha cambiato il gioco e ha cambiato il modo in cui la gente percepisce il calcio. Ce lo vedo ad alzare la Coppa del Mondo, ce lo vedo come commissario tecnico dell'Inghilterra", ha detto il cantautore britannico, ignorando così l'attuale ct Thomas Tuchel.

"Ce lo vedo come CT dell'Olanda o alla guida di una delle Nazionali big. È escluso che lasci il calcio", ha sottolineato Gallagher. Negli ultimi giorni è emerso il nome di Enzo Maresca come successore di Guardiola in panchina al City, ma per il membro degli Oasis non sarà la stessa cosa: "Ascoltate, scordatevi di rimpiazzarlo, quell'era è finita. Quella quasi assoluta certezza di vincere un trofeo ogni singola stagione con Pep ormai non c'è più, dimenticatevela. Adesso dobbiamo azzerare tutto: ora Khaldoon (Al Mubarak, ndr) diventa l'uomo più importante del club e dobbiamo ripartire da capo".

Insomma, c'è aria di rivoluzione. "Non vedremo mai più un altro come Guardiola. E non è un giorno triste solo per i tifosi del Man City, lo è per tutta la Premier League perché lui era pura spettacolarità, era una superstar. Se ripensiamo a quando se le davano di santa ragione Wenger, Sir Alex Ferguson e Mourinho, all'epoca credevamo che dopo il loro addio non sarebbero più rimaste superstar. E poi, all'improvviso, sono comparsi Klopp e Pep e sono nate nuove rivalità. La prossima potrebbe essere tra Kompany e Xabi Alonso, non si sa mai cosa ci riserva il futuro".

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