Vieira: "Champions e Premier renderebbero questo Arsenal più grande degli Invincibili"
Patrick Vieira, ex centrocampista dell’Arsenal tra il 1996 e il 2005, ha analizzato la finale di Champions League tra i Gunners e il Paris Saint-Germain, mostrando grande fiducia nelle possibilità della squadra di Mikel Arteta. L'ex Juve, Inter e Milan ha sottolineato come l’Arsenal abbia gli strumenti per mettere in difficoltà una delle squadre più forti d’Europa, arrivando persino a ipotizzare che, in caso di vittoria, questa generazione possa essere superiore agli "Invincibili" del 2004. "È sempre difficile confrontare le epoche, ma se questa squadra dovesse vincere Champions League e Premier League, sarebbe qualcosa di ancora più grande di quanto abbiamo fatto noi", ha dichiarato.
L’ex capitano ha però voluto precisare che non si tratta di una classifica tra squadre: "Non significa che siano migliori, ma che rappresenterebbero una generazione eccezionale". Vieira ha poi elogiato la crescita del gruppo guidato da Arteta, evidenziando come il lavoro dell’allenatore sia stato decisivo nella costruzione di un’identità forte e stabile. Secondo il francese, la trasformazione dell’Arsenal nasce da un percorso di continuità e maturazione: "Negli ultimi anni le difficoltà hanno rafforzato la squadra. Anche le stagioni chiuse al secondo posto hanno dato esperienza e consapevolezza". Ha inoltre sottolineato la capacità del club di ritrovare uno spirito collettivo simile a quello dell’era Arsène Wenger, basato su coesione e senso di appartenenza.
Vieira ha poi elogiato alcuni singoli, come William Saliba, Declan Rice e Bukayo Saka, considerandoli già al livello dei grandi del passato. Ha citato anche Viktor Gyökeres come potenziale protagonista del futuro prossimo dei Gunners. Sul piano tattico ha spiegato che l’Arsenal possiede qualità fisiche, intensità e solidità difensiva per contrastare il PSG, definito comunque "la migliore squadra d’Europa nelle ultime stagioni". Una sfida che, secondo lui, sarà decisa anche dai dettagli e dalla capacità dei Gunners di reggere l’impatto nei momenti chiave, comprese le palle inattive.











