Milan e Napoli, quale futuro in panchina? Il parere degli opinionisti
Dopo gli addii di Antonio Conte e Massimiliano Allegri, Milan e Napoli devono stabilire il nuovo futuro allenatore per la prossima stagione. Ipotesi, suggestioni e sogni rendono caldissime le ultime ore sul fronte panchina, da Milanello a Castel Volturno. Una scelta fondamentale che Aurelio De Laurentiis e Gerry Cardinale dovranno prendere nei prossimi giorni per cominciare a programmare al meglio la nuova annata sportivo. Ecco le valutazioni espresse in merito dagli opinionisti di Maracanà, in onda sulla radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com: questa l'analisi degli ospiti.
Stefano Impallomeni: "In casa Napoli italiano sembra in vantaggio sugli altri profili, mentre escluderei Allegri. Qualora dovesse saltare anche il primo non escludo che si possa puntare su Simone Inzaghi. L'obiettivo di De Laurentiis del resto è quello di diventare ancora più competitivi in ambito internazionale, cosa che Inzaghi ha assolutamente dimostrato. Sul Milan i sono fatti tanti nomi, anche se per i principi di gioco che ha mostrato quest'anno in Inghilterra con il Bournemouth direi Iraola. Queste devono essere le basi per ripartire".
Franco Piantanida: "Al Napoli la parola d'ordine per la ricerca del nuovo tecnico dev'essere certezza. Italiano avrebbe magari qualche certezza in meno rispetto ad altri, anche se potrebbe andare bene. Non ha ancora mai allentato in una piazza così grande, ma prima o poi dovrà cimentarcisi. Il problema del Milan è che se dovesse arrivare Iraola andrebbe accontentato per le richieste di mercato. Un tecnico così va supportato e non si può intraprendere un progetto del genere senza un direttore sportivo e un reparto scouting che siano in grado lavorare in base alle sue indicazioni. È questo ciò che è accaduto nell'ultimo passato e ciò che rischia di accadere anche per il prossimo anno".
Michelangelo Rampulla: "Non mi entusiasma nessuno dei nomi che stanno girando intorno al Milan; al massimo Xavi potrebbe essere un po' più interessante per ciò che ha fatto da calciatore e per le idee che ha messo in mostra, ma per queste squadre continuo a pensare che servano profili più esperti. Napoli? Dipende dalle scelte della società. Allegri è un allenatore vincente e il Napoli ha una squadra buonissima. Potrebbe essere il posto ideale per Massimiliano".
Alberto Cerruti: "La questione panchina è l'ultimo dei problemi del Milan. Se non c'è uno staff dirigenziale in grado di decidere non ci possono essere prospettive. Questo safascio in società non lo avevo mai visto neanche ai tempi della Serie B. Ad ogni modo per la panchina si stanno facendo tanti nomi stranieri, ma in passato solo Liedholm è riuscito a fare bene. Non vedo perché andare a prendere un tecnico che non conosce né il campionato e né i giocatori italiani. Io penso più che altro che il profilo su cui puntare dovrebbe essere Giovanni Sartori; potrebbe essere l'uomo giusto per scegliere il tecnico e i componenti della prossima rosa”.
Francesco Repice: "Per me Allegri va benissimo per il Napoli, è l’ideale perché sa vincere. Poi anche lui commette i suoi errori, ma una squadra in grado di ambire per le primissime posizioni non può non puntare su di lui”.











