Corsa Champions: con un Lautaro in più l’Inter è davanti a tutti. La Lazio deve ritrovare Immobile o rischia di saltare. Le voci sul fondo arabo possono infastidire il lavoro di Mou. La Juve con la Spada di Damocle dell’Uefa
La corsa ai posti Champions sembra simile a quei titoli in Borsa che un giorno vengono fermati per eccesso di rialzo e il giorno successivo bruciano milioni di euro in perdite. In questo momento la squadra più rock è l’Inter. Lautaro spacca. E i nerazzurri stritolano gli avversari grazie a una condizione fisica esplosiva. Lo stesso Lukaku è diventato prezioso. Non per i gol (continua a realizzarne pochi) ma per il lavoro sporco che garantisce. Se il derby di Champions non manda in tilt il pianeta nerazzurro vedo l’Inter insieme al Napoli tra le quattro di Champions. E le altre? La Lazio è seconda e ha un buon calendario ma sembra quel ciclista che è vicino al traguardo e continua a voltarsi indietro preoccupato dell’arrivo degli altri corridori. E magari viene sorpassato sulla linea del traguardo. Se Sarri non ritrova il miglior Immobile la Lazio rischia di scivolare indietro. Quello della rosa corta è un problema che il presidente Lotito non può sottovalutare se vuole garantire un salto di qualità alla sua creatura.
La Roma dei mille infortunati è talmente invasata da Mou che può entrare tra le quattro. E poi tutti ci dovremo chiedere come ha fatto. Ma i giallorossi stanno andando oltre le proprie potenzialità. E questa elettricità positiva portata dallo Special One sommata a un Dybala ritrovato e a un Abraham finalmente protagonista potrebbero risultare vincenti in questo finale thrilling. A meno che la voce dell’arrivo di un gruppo arabo alla Roma al posto di Friedkin non distragga squadra e piazza. In questa appassionante volata Champions ogni novità rischia di lasciare il segno.
Il Milan va alla sua velocità. Pioli ha nel mirino la Champions. Difficile dargli torto. In campionato come deve far ricorso alla rosa per avere energie fresche trova poco o niente. E questo è un problema. Però i rossoneri hanno dimostrato di saper vivere nella maniera giusta i momenti decisivi e questo può essere un fattore da non trascurare. Il Milan deve sperare che gli avversari non accelerino. Resta la Juve. Che vive con il grande dubbio relativo ai punti di penalizzazione che le potrebbero venire inflitti e sul rischio esclusione dalla Coppe per decisione dell’Uefa. Non è l’atmosfera migliore per affrontare al meglio un simile finale di stagione. Allegri non ha trovato l’idea tattica giusta ma se Chiesa-Vlahovic e Di Maria trovassero d’incanto l’ispirazione allora potrebbero anche arrivare secondi. Aspettando poi le sentenze. La Spada di Damocle che pende sul mondo bianconero.






