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Fiorentina, il Mondiale va 'sfruttato': è questo il momento migliore per cedere Sofyan Amrabat. Una difesa in scadenza: l'Inter ha temporeggiato troppo e rischia di pagarlo a caro prezzo

Fiorentina, il Mondiale va 'sfruttato': è questo il momento migliore per cedere Sofyan Amrabat. Una difesa in scadenza: l'Inter ha temporeggiato troppo e rischia di pagarlo a caro prezzo TUTTOmercatoWEB
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Raimondo De Magistris
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Raimondo De Magistris
martedì 13 dicembre 2022, 09:40Editoriale
Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Politica presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per Tuttomercatoweb.com dal 2008, inviato al seguito della Nazionale

Il fratello di Amrabat nella giornata di ieri ha dichiarato che vedrebbe bene Sofyan titolare al PSG con Marco Verratti. L'avesse dichiarato un mese fa, l'avrebbero preso per un pazzo e invece adesso - dopo questo Mondiale - sono frasi credibili perché il centrocampista marocchino è uno dei volti della Coppa del Mondo in Qatar. Uno dei leader di quel Marocco che comunque vada disputerà una finale e domani capiremo quale.
Però il Mondiale è il Mondiale. Un fantastico mondo a parte in cui Joel Campbell grazie a poche straordinarie partite con la Costa Rica strappa un contratto con l'Arsenal ed El Hadji Diouf nel 2002 passa dal Lens al Liverpool per aver regalato un sogno al popolo senegalese. Buoni giocatori che si ritrovano quasi a caso sotto i riflettori di tutto il mondo. Che magari erano stati sottostimati prima dell'inizio della Coppa e che vengono sicuramente sovrastimati dopo.

Storie bellissime. Ma sta poi ai club fare la tara e in questo caso alla Fiorentina non perdere alla bussola. Amrabat pagato quasi tre anni fa 20 milioni di euro è stato considerato per tanto tempo acquisto troppo costoso da tifosi e addetti ai lavori. Tra i migliori dell'Hellas di Juric, s'è trovato molto meno a suo agio nella Fiorentina di Italiano. E' stato adattato regista quando al tecnico viola mancava un vice Torreira, è stato promosso titolare quando Torreira era ormai andato e in questa stagione - prova che riprova - è diventato alla fine un buon titolare viola. Non il più adatto al gioco di Italiano, a un gioco che predilige il possesso palla e non difesa e ripartenza, ma sì, un giocatore all'altezza del compito. Tanto da fargli quasi riacquistare il valore iniziale, quello di tre anni fa.
Poi è arrivato il Mondiale e nel giro di un mese la valutazione di Amrabat s'è impennata: si parla di 30-35 milioni di euro per un giocatore che fino a un mese fa non valeva la metà e che tra un mese - fuori dalla bolla qatariota - tornerà lo stesso di prima. Coi suoi limiti, con le sue virtù ma anche con la testa di chi vorrà sfruttare l'occasione per andare altrove e guadagnare di più. Un assist più che un problema per la Fiorentina: Amrabat non varrà mai più questa cifra e con quei soldi la Fiorentina potrà non solo comprare un sostituto più congeniale al gioco di Italiano, ma anche investire in altri reparti.

Dal Mondiale potrebbe esser arrivato lo stesso assist all'Inter per Denzem Dumfries, ma oggi il club nerazzurro è alle prese con un problema più grande e riguarda la difesa. Dei tre centrali titolari Bastoni è l'unico che ha un contratto anche per un'altra stagione, ma anche la sua situazione rischia di sfuggire di mano se non verrà blindato entro la prossima Primavera. Gli altri, Skriniar e De Vrij, sono alle prese con lunghe trattative che chissà se andranno a buon fine. Il centrale slovacco poteva essere blindato ad aprile anche a costi più ragionevoli rispetto a quelli sul piatto ora o poteva esser ceduto al PSG a giugno per 50 milioni più bonus. Non è stato fatto nulla di tutto ciò e adesso, oltre tre mesi dopo, è Skriniar ad avere sempre più il coltello dalla parte del manico con l'Inter che può solo sperare che accetti il nuovo contratto.
Che poi è la stessa situazione di De Vrij: l'Inter gli ha offerto un rinnovo biennale e adesso spera che il giocatore accetti la proposta. In questo caso l'addio a parametro zero sarebbe meno dannoso, ma il problema è soprattutto tecnico. Se vanno via a zero Skriniar e De Vrij, se Bastoni si ritrova a giugno con solo un altro anno di contratto, se anche Darmian, D'Ambrosio e Handanovic sono a scadenza e Acerbi - per ora - è solo in prestito, attorno a chi si costruisce la difesa che verrà? La dirigenza nerazzurra non s'è mossa per tempo e rischia di pagare caro il prezzo di questo ritardo.

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