Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A AtalantaBeneventoBolognaCagliariCrotoneFiorentinaGenoaHellas VeronaInterJuventusLazioMilanNapoliParmaRomaSampdoriaSassuoloSpeziaTorinoUdinese
Canali altre squadre AkragasAlessandriaAscoliAvellinoBariBresciaCasertanaCataniaCesenaFrosinoneLatinaLecceLivornoMonzaNocerinaPalermoPerugiaPescaraPordenonePotenzaRegginaSalernitanaTernanaTrapaniTurrisVeneziaVirtus Entella
Altri canali Serie BSerie CChampions LeagueFantacalcioNazionali

Juve: “Ora puntiamo sui giovani”. Le parole di Elkann. Ronaldo fra Psg e United. Pirlo in bilico. Zidane nel mirino. Rivoluzione nell’organico. Dybala non rinnova. Locatelli, Icardi e Donnarumma primi obiettivi

Juve: “Ora puntiamo sui giovani”. Le parole di Elkann. Ronaldo fra Psg e United. Pirlo in bilico. Zidane nel mirino. Rivoluzione nell’organico. Dybala non rinnova. Locatelli, Icardi e Donnarumma primi obiettiviTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 12 marzo 2021 08:00Editoriale
di Enzo Bucchioni

“Quando si vuole costruire il futuro si deve puntare sui giovani”, le parole di John Elkann, il vero proprietario della Juventus, sono una risposta chiara, netta e precisa al grande dibattito “Adesso cosa succederà?” acceso attorno ai bianconeri dopo l’eliminazione dalla Champions.

Puntare sui giovani è la parola d’ordine che significa in sostanza e in estrema sintesi:

1) prendere atto della fine di un ciclo vincente durato nove anni

2) ripartire con un gruppo di giocatori tutto nuovo

3) dire grazie agli ultimi protagonisti di questo periodo d’oro

E se Elkann ha dettato la linea ora toccherà al presidente Agnelli intervenire e programmare una ripartenza immediata in grado di guardare al campo, ma anche ai bilanci.

E’ chiaro che questa è una svolta storica, una rivoluzione assolutamente necessaria perché nessuna squadra può continuare a vincere all’infinito, bisogna prendere atto della straordinaria, storica, impresa fatta (Elkann l’ha ribadito), ma anche sottolineare che quello che sta succedendo è assolutamente normale. Non era normale invece, il disperato tentativo di rifiutare l’idea del fine ciclo, il provare a mascherarlo, con i risultati che poi vediamo.

Agnelli ha aperto il suo periodo magico nel 2010 ripartendo da zero, adesso è un momento simile. Servono decisioni nette, un piano di lavoro preciso e sicuramente del tempo.

Il primo tema di discussione, ovvio, è il futuro di Cristiano Ronaldo.

La Juventus può ancora permetterselo? E lui vuole restare in mezzo ai giovani? Mi sentirei di rispondere no a entrambe le domande, ma la situazione è molto più complessa.

Intanto è bene ricordare che il giocatore ha da poco compiuto 36 anni e con la Juventus ha ancora un anno di contratto a circa 30 milioni netti.

E’ evidente che sia difficile gestirlo. Nessuno discute Ronaldo uno dei più grandi della storia, bisognerebbe essere folli, ma pensare di metterlo in mano a un allenatore inesperto come Pirlo per di più con una squadra da ricostruire, è stato l’errore di questa stagione di passaggio. Ronaldo sa ancora far gol come pochi, ma è uno straordinario solita che ha bisogno di avere attorno una squadra che lo capisca, che lo supporti e giochi per lui. A maggior ragione oggi per l’età che ha. Tutte queste cose la Juve di quest’anno non le ha potute garantire. Molti giocatori non sono pronti, hanno appena intrapreso un percorso di crescita, la maglia della Juve pesa. Altri forse non sono da Juve. Che la squadra non sia matura e pronta lo confermano i risultati. In questa situazione Ronaldo può fare la differenza solo quando è al top della condizione, ma ha sempre meno spazi in campo e meno aiuti, al punto che senza di lui la manovra funziona meglio e s’è visto bene contro la Lazio.

Per continuare a esaltare il fine carriera di Ronaldo sarebbe servito un allenatore-gestore e una squadra vera attorno. Pirlo ha cercato di dare un gioco, le ha provate tutte, dimenticando che quando hai Ronaldo il gioco va fatto per lui, altrimenti rischi di disperdere gran parte del tuo e del suo patrimonio. E’ quello che sta succedendo.

Calcisticamente sembrerebbe improbabile ripartire l’anno prossimo con Ronaldo e ancora più giovani. Per far crescere i giocatori c’è bisogno di un gioco, di uno spartito, serve giocare da squadra in tutto il campo, serve un allenatore con le idee chiare, non condizionato da niente e da nessuno.

E Ronaldo, allora? Il problema è sul tavolo. Credo che anche il giocatore sempre a caccia di vittorie e di record non sarebbe propriamente a suo agio. Non ha e non può avere il ruolo della chioccia, non è nella sua mentalità. Ora si tratta di capire che mercato potrà avere e se eventualmente ci saranno soluzioni a lui gradite.

S’è parlato spesso dell’ipotesi Al Khelaifi, lo sceicco che lo vorrebbe al Psg anche per farne un uomo immagine dei mondiali in Qatar. A Parigi dove ci sono già Neymar, Mbappe e Icardi? Perché no. L’ingaggio non è un problema. La Juve che chiede 60 milioni per il cartellino, potrebbe finalmente arrivare a Icardi, il centroavanti che insegue da anni. Ma anche il Manchester United potrebbe farci un pensierino, servirebbe agli inglesi un uomo di grande carisma in grado di rimettere il brand al livello che merita, anche come immagine.

Ma non solo Ronaldo nel ringiovanimento. Il capitano Chiellini potrebbe chiudere con gli Europei. Giocatore straordinario, ma una programmazione con un personaggio così ingombrante, fra l’altro troppo soggetto a infortuni, potrebbe essere condizionata. La rivoluzione dovrebbe toccare poi anche giocatori rimasti sempre in mezzo al guado, ora sì e ora no, come Ramsey, Bernardeschi, Rabiot, forse anche Bentancur che però è un ’97. Ma anche sulla posizione di Alex Sandro e Danilo, due trentenni, ci sarà da pensare.

Poi alcuni giovani in rosa ci sono già, parlo di Chiesa (il migliore quest’anno), Kulusewski, De Light dall’anno passato. Su McKennie ci si può lavorare. E poi tornerà Romero dall’Atalanta che sarà il compagno di De Light nella nuova difesa bianconera.

Per il rafforzamento abbiamo parlato di Icardi. Poi piace moltissimo Locatelli e qualcuno s’è mangiato le mani per non aver chiuso l’estate scorsa a 40 milioni. Ma i fari sono accesi anche su Donnarumma in scadenza e le difficoltà sul rinnovo con il Milan sono evidenti.

A proposito di rinnovi, la Juve dovrà anche decidere se per il futuro si metterà in mano ai giovani con o senza Dybala, 27 anni, in scadenza nel 2022. Dipenderà dal progetto tecnico e dall’allenatore. Anche il giocatore vuole capire e non rinnova. Chiede un ingaggio molto alto e comunque potrebbe essere una importante pedina di scambio-giocatori o per fare plusvalenza perché il Barcellona lo vuole da tempo, ma piace anche al Real e non solo. Si tratta di decidere quanto dovrà essere ampio il rinnovamento.

Una squadra giovane, motivata, piena di energie è comunque l’ideale per ripartire. Anche per i tifosi. Soprattutto per imboccare quella strada del calcio nuovo inutilmente tentata con Sarri e per ora con Pirlo.

Il tema allenatore diventa centrale. Può essere ancora Pirlo, giovane e inesperto, ma con idee, l’uomo giusto per assemblare la squadra giovane e far ripartire un ciclo?

O serve un allenatore più carismatico, più esperto, che abbia già vinto?

A naso sarei per la seconda ipotesi, ma ormai che è stata intrapresa questa strada, cambiare ancora potrebbe essere sbagliato. E poi i top allenatori costano, il tema ingaggi è caldo.

Ad Agnelli piace Zidane e sarebbe un gran colpo per la sua storia e la juventinità.

Comunque servirà tempo per far ripartire un ciclo, ma sappiamo che per una società come la Juventus il tempo è sempre relativo. A nessuno può essere dato (esempio) un mandato triennale, rivoluzione sarà, ma gli effetti positivi si dovranno vedere da subito. Magari vincere sarà più difficile, ma la personalità, la fame, la rabbia, il cinismo che hanno fatto la storia della Juve sono requisiti che non possono mai mancare e oggi anche questi latitano.

Tornando a Pirlo, saranno decisivi i prossimi tre mesi. Se la squadra dovesse trovare stabilità di prestazioni e risultati, qualche giudizio potrebbe mutare. Ma se non dovesse arrivare lo scudetto mi sembra comunque dura la riconferma dopo un anno che diventerebbe fallimentare. Non può contare una finale di coppa Italia che, fra l’altro, contro l’Atalanta rischi anche di perdere.

La sensazione è che se Pirlo non vincerà lo scudetto la rivoluzione toccherà anche lui. E poi squadra di giovani con allenatore inesperto non credo sia il massimo per ripartire.

Primo piano
TMW Radio Sport
TMW News TMW News: Milan, il ritratto di Maignan. Roma avanti, Fonseca verso i saluti a fine stagione
TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
Editor: TC&C srl web content publisher since 1994
Testata giornalistica Aut.Trib.di Arezzo n. 13/05 del 10/11/2005
Direttore Responsabile: Michele Criscitiello

Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione n. 18246

Copyright © 2000-2021 - TUTTOmercatoWEB.com ®
Tutti i diritti riservati

P.IVA 01488100510

TMW Radio
TMW News
TMW Magazine
TMW Mob Calcio 2000