Corsa FIGC, la Lega Pro non si schiera: decisione rinviata dopo i programmi
La Lega Pro prende tempo nella corsa alla presidenza della FIGC e, almeno per il momento, non intende schierarsi ufficialmente con nessuno dei due possibili candidati. È questo quanto filtra dopo la videocall andata in scena venerdì scorso con Giancarlo Abete e Giovanni Malagò, oltre a quanto emerso a margine del consiglio direttivo tenutosi nella giornata odierna.
La linea della Lega guidata da Matteo Marani è chiara: attendere la presentazione dei programmi ufficiali, che i due candidati depositeranno mercoledì, ultimo giorno utile per formalizzare le candidature, qualora entrambi decidessero di sciogliere definitivamente le riserve. Nessuna presa di posizione, dunque, ma nemmeno un gesto interpretabile come una chiusura istituzionale: già in occasione della terza rielezione di Gabriele Gravina, nel febbraio 2024, la Serie C non concesse un accredito formale, nonostante l’allora presidente federale fosse l’unico in corsa.
Tra i club, dove ogni società manterrà piena autonomia di voto indipendentemente da eventuali indicazioni ufficiali, sembrerebbe comunque prevalere una certa inclinazione verso Malagò in vista dell’assemblea elettiva del 22 giugno. Non manca però un fronte favorevole ad Abete, soprattutto tra quelle realtà con un passato in Serie D. L’ex presidente del CONI può contare sull’appoggio dichiarato di Serie A, calciatori e allenatori, mentre Abete raccoglie il sostegno, per quanto meno compatto, della sua storica base nella LND. Mercoledì sarà anche il giorno del consiglio direttivo della Lega Serie B, che potrebbe orientarsi sulla stessa linea della massima serie e accordare il proprio sostegno a Malagò.











