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Inter, è storia: Chivu vince il Doblete anche da allenatore, al primo colpo. Nel segno della ThuLa

Inter, è storia: Chivu vince il Doblete anche da allenatore, al primo colpo. Nel segno della ThuLaTUTTO mercato WEB
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Dimitri Conti
Oggi alle 00:56I fatti del giorno
Dimitri Conti

Notte di festa grande e di celebrazioni in casa Inter, d’altronde un trionfo tanto importante come quello raccolto nella finale di Coppa Italia 2026 all’Olimpico contro la Lazio merita un tributo adeguato. Sì, perché battendo 2-0 la Lazio i nerazzurri di Chivu riescono a centrare l’appuntamento con la storia, risultando la seconda Inter di sempre a vincere la doppietta di titoli nazionali, il Doblete.

L’Inter trionfa e lo fa nel segno dei suoi frontman, della ThuLa. Con Marcus Thuram che non soltanto si è ripreso dai problemi fisici che aveva accusato, ma è anche partito da titolare e ha contribuito a mettere la testa sull’autogol di Marusic. L’altra metà, il capitano Lautaro Martinez, ha poi chiuso una volta per tutti i conti sul tabellino, siglando la rete del raddoppio e confermandosi un fattore, quando c’è da aiutare l’Inter a trionfare in Coppa Italia.

Cristian Chivu è l’uomo che ha fatto la storia, e dopo aver vinto il Triplate con l’Inter da calciatore, ora si gode il Double al primo colpo, alla prima stagione da allenatore di una big. Ed era raggiante, comprensibilmente, nel post-partita: "Era il sogno mio, della società, dei tifosi e della squadra: le ambizioni dell'Inter, la sua storia negli ultimi anni dice di mantenere l'asticella alta ed essere competitivi su tutti i fronti. A volte riesce, altre no, ma contano l'ambizione, il lavoro e le motivazioni giuste per raggiungere obiettivi e sogni. Questo gruppo lo ha fatto sin da subito, da quando hanno accettato che rappresentiamo qualcosa di più importante di noi. Vincere due trofei non è mai scontato ed è merito di un gruppo di ragazzi meravigliosi".

Con l’allenatore nerazzurro si è presentato in conferenza stampa anche il centrocampista Petar Sucic: “Non so cosa dire, sono orgoglioso di giocare in un club così grande. Abbiamo vinto due titoli, non mi importa dove gioco, se mezzala, play, quinto o attaccante, l'importante è giocare e voglio giocare il più possibile. Non ho una posizione preferita".

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