Fabregas rende l'impossibile possibile: il Como giocherà in Champions. Cremonese in B
Il Como ha raggiunto quello che tutti pensavano fosse impossibile. La squadra di Fabregas ha centrato un obiettivo fantastico, qualificandosi per la prima volta nella storia del club lariano in Champions League dopo aver battuto la Cremonese 4-1 allo "Zini". Condannati i grigiorossi di Giampaolo, che cadono in Serie B. Fatale il ko del Milan.
Cesc Fabregas, allenatore del Como, è intervenuto così in conferenza stampa post-partita per celebrare il traguardo storico. Prima di essere ricoperto d'acqua: "Una grande emozione, questa è un'impresa molto importante, siamo tutti felici. Non siamo ancora a domattina a pensare: 'Veramente siamo in Champions? Con i ragazzini'. È una storia importante, per il Como, per la gente. Per me come allenatore e leader di questa squadra - e sono stato molto criticato per questo - è importante come si vince. Questa è una famiglia vera, che si dice le cose in faccia, che si vuole migliorare. È un orgoglio vero. Te lo dice uno che ha vinto un Mondiale. Un'emozione forte oggi. Vincere e perdere è una linea finissima, ma è vero che quando hai i migliori giocatori del mondo sei sempre favorito".
"Qualche rammarico ce l'ho", ha invece dichiarato nel post-partita Marco Giampaolo, allenatore della Cremonese, nella conferenza stampa post-sconfitta. "Questo percorso introspettivo lo faccio di default: si poteva fare un punto a Cagliari. Si poteva vincere a Torino, pareggiare con la Lazio. Avremmo comunque dovuto fare 15 punti da quando sono arrivato. (...) Bisognava fare un ruolino da Champions. La quota salvezza quest'anno si è alzata tantissimo.
Mentre sul futuro, diviso tra permanenza e addio per la retrocessione nella quale è incappato, ha detto: "Sai... adesso bisogna rispettare i tempi. Dopo questo epilogo, dopo il percorso fatto... adesso abbiamo bisogno di metabolizzare e recuperare, per avere la serenità necessaria per le valutazioni del caso. Il club è forte, ha la capacità di ripartire e magari fare meglio in futuro. Per questo dico che non è il momento, bisogna metabolizzare questo risultato negativo", la chiusura di Giampaolo.











