Mancini, Conte, Pirlo, Guardiola, Maldini e Leonardo: tutte le verità azzurre di Buffon
Mentre la FIGC è al lavoro per definire il nuovo corso della Nazionale, con Roberto Mancini sempre più al centro del progetto e uno staff destinato ad arricchirsi ulteriormente con il ritorno di Lele Oriali e l'ingresso di Gianfranco Zola, arrivano anche le riflessioni dell'ex capodelegazione azzurro Gianluigi Buffon. Dal ritorno di Mancini alle possibili alternative per la panchina, passando per la difesa di Pirlo fino al retroscena sulla proposta ricevuta da Paolo Maldini e Leonardo, di seguito tutte le verità del campione del mondo.
"Mancini valido, ma avrei scelto Conte"
"Mancini è una scelta tecnicamente giusta perché ha dimostrato un gioco funzionale a un progetto", ha spiegato Buffon. Resta però la ferita dell’addio del 2023: "Sta parlando con uno che è sceso in Serie B con la Juve e si è tagliato lo stipendio. Solo per il senso di appartenenza". Dovendo indicare il profilo ideale, Buffon non ha dubbi: "Avrei scelto Conte, poi Baldini e via via gli altri". Positivo anche il giudizio dell'ex portiere su Claudio Ranieri: "Dà mille garanzie personali e tecniche".
Buffon difende Pirlo e ridimensiona Guardiola
Buffon interviene anche sull’esclusione di Andrea Pirlo: "Il discorso del sito russo è stato un tentativo politico, goffo e mal riuscito, per farlo etichettare come impresentabile". Guardiola? "Il solo nome avrebbe dato una spinta e ne avremmo avuto bisogno. Però neanche con lui ci sarebbe stata la certezza dei risultati: è il più grande da trent’anni, ma ha allenato i club. La Nazionale è un’altra cosa".
"Maldini e Leonardo mi avevano proposto un ruolo"
Buffon poteva far parte della nuova Italia targata Maldini, Leonardo e Pirlo, durata purtroppo anch’essa poche settimane: "Bello parlare con Maldini e Leonardo, mi avevano proposto un ruolo da dirigente delle nazionali, coordinamento tra la A e le Under. Il loro entusiasmo mi ha fatto vacillare, ma sono rimasto della mia idea: dal 1991 a oggi non mi sono permesso più di venti giorni di sabbatico ed era il momento di dedicarsi a chi si è dedicato a me, moglie, figli, genitori. Ho bisogno di ricaricarmi".






