Processo al Milan: "Irriconoscibile senza Maldini". Furlani convoca uno staff meeting
“Il Milan non è più il Milan”. È pressoché unanime il coro di critiche alla società rossonera, dopo la crisi di risultati che mette addirittura in discussione la partecipazione alla prossima Champions League: “Gli incompetenti al comando, mentre Maldini è fuori”, è il commento abbastanza duro di Marco Simone. Non l’unico, perché Lele Adani dice che i giocatori dovrebbero scucirsi dal petto lo stemma, mentre Ciccio Graziani se la prende con alcuni singoli: “Ho rivisto Santi Gimenez, non giocherebbe al Frosinone”. L’assenza di Maldini “fa male” a Leonardo, e Beppe Bergomi ritiene che la squadra di Allegri abbia perso la bussola nel momento in cui non ha più avuto possibilità di vincere lo scudetto, il vero obiettivo stagionale.
In attesa di capire come finirà il campionato, e di conseguenza cosa succederà alla panchina di Massimiliano Allegri, il principale destinatario delle critiche è Giorgio Furlani. La petizione per le dimissioni dell’amministratore delegato monta sul web, mentre lui stesso ha convocato uno staff meeting a Casa Milan, con la presenza anche del direttore sportivo Igli Tare, il tutto per esprimere un messaggio di fiducia, sostegno e compattezza.
Nel frattempo, arrivano almeno buone notizie dall’infermeria: Christian Pulisic - costretto al forfait a poche ore dal match di San Siro contro l’Atalanta - non presenta lesioni e si proverà dunque a recuperarlo per Genova, prossimo campo che ospiterà il Milan in campionato, quando peraltro sarà assente Leao per squalifica. Da capire se l’americano sarà comunque a disposizione, visto che veniva da un risentimento. Già da mercoledì i rossoneri possono andare in ritiro.











