Riforme e calciomercato all'assemblea di Lega Serie A a Milano. Voci e resoconti
È stata una giornata da assemblea di Lega Serie A quella che il calcio italiano si è appena messo alle spalle. Un incontro tra i vertici del pallone che rotola nel quale si sono presentati alcuni degli uomini più potenti del sistema calcistico nazionale. C'era De Laurentiis, che non ha perso tempo per parlare anche di mercato, c'era Carnevali che ha parlato anche delle prospettive del suo Sassuolo alla luce dell'infortunio occorso a Berardi, c'erano Furlani e e Cairo ma soprattutto il presidente federale Gravina alla cui presenza si è tenuta l'assemblea.
Al termine, ha preso la parola in conferenza stampa Lorenzo Casini, il presidente di Lega. Ha iniziato facendo un sunto di quanto discusso in prevalenza, pur finendo poi a toccare argomenti 'laterali' come ad esempio quanto visto nella prima Supercoppa con le final four in Arabia ma anche le polemiche sugli arbitri innescate da un servizio di denuncia de Le Iene a nome di un fischietto anonimo in attività.
Ecco come Casini ha riassunto le discussioni, nel suo intervento a seguito dell'assemblea: "I temi principali sono due. Abbiamo ricevuto, lo avevamo invitato, il presidente Gravina per parlare di riforme. Il secondo è i criteri di ripartizione dei diritti non audiovisivi della Serie A. Il presidente, come già accaduto a Roma, ci ha indicato le criticità del calcio italiano e la necessità di intervenire sull'ordinamento del campionato, anche per l'eccessivo numero di squadre professionistiche, prospettando un documento che dovrà essere condiviso con le componenti. La Serie A in modo compatto ha presentato osservazioni e fatto domande: anche noi stiamo lavorando al documento di riforme che sarà discusso nell'assemblea del 5 febbraio. Abbiamo ribadito la necessità che il diritto di intesa rimanga, non solo come caratteristica di qualsiasi sistema federale europeo, ma anche che venga riconosciuto alla Serie A un ruolo di leadership. L'incontro è stato proficuo. Sul secondo argomento, l'assemblea ha approvato, con 19 voti su 20, i criteri di ripartizione per il prossimo quinquennio, che fanno a raffinare i precedenti. È molto importante, perché dà stabilità commerciale all'attività della lega: qualsiasi contratto andremo a siglare, a livello non audiovisivo, sappiamo quale sarà il criterio di ripartizione. Chiudo ricordando che domani è il giorno della Memoria, noi ci teniamo particolarmente".






