Thiago Silva, Moratti e Gattuso ricordano Silvio Berlusconi ai microfoni di TMW: "È immortale"
Silvio Berlusconi ci ha lasciato: se n'è andato ieri mattina all'ospedale San Raffaele di Milano, a 86 anni. E ai microfoni di TMW, l'ex difensore rossonero Thiago Silva ha voluto ricordare così l'ex patron del Milan: "Mi ha mostrato la sua grande e immensa passione per il Milan, insegnandomi cosa volesse dire essere milanista. E' per me un ricordo bello, importante e... Forza Milan, sempre. Fu Leonardo a negoziare tutto ma il Presidente Berlusconi e Galliani mi aiutarono a capire che cosa fosse davvero il Milan. Il loro amore per il club mi fece capire che non potevo sbagliare".
Anche Gennaro Gattuso, che lo ha vissuto sia come giocatore che come allenatore, lo ha ricordato ai nostri microfoni: "Per me è immortale. Ci pensi e ti sembra impossibile che Silvio Berlusconi possa essere morto. Venti giorni fa appena uscito dall’ospedale ha fatto quel video alla festa di Forza Italia mostrando una forza incredibile. Non gli bastava una giornata per finire il suo lavoro. No, non può essere morto. Aneddoti? Quando prima delle partite importanti andavo nella sua stanza diceva ‘come stanno?’. Si riferiva ai nomi dei miei familiari. Li ricordava tutti. La vittoria era importante ma doveva arrivare con le prestazioni. Voleva che il suo Milan esprimesse un calcio piacevole, bello”.
Massimo Moratti, che lo ha sfidato tante volte nei derby della Madonnina, ha rivelato che è stato proprio Berlusconi uno dei motivi a spingerlo a diventare presidente nerazzurro. "È così, é stata una sfida nei confronti di un Milan che stava diventando troppo forte. Ricordi? Sto pensando ai tanti incontri che ho avuto con lui, c'è sempre stato grande rispetto fra di noi. È la cosa principale. Il calcio perde un esempio, un Presidente molto generoso che sarebbe bello fosse seguito da quelli attuali".






