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Un derby che vale una stagione: le parole di Blessin e Giampaolo per lo scontro decisivo

Un derby che vale una stagione: le parole di Blessin e Giampaolo per lo scontro decisivo TUTTOmercatoWEB
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Marco Conterio
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Marco Conterio
sabato 30 aprile 2022, 00:34I fatti del giorno

Un derby che vale letteralmente una stagione. Uno scontro salvezza quello di oggi tra Genoa e Sampdoria, presentato in conferenza stampa così dai due allenatori.

Le parole di Alexander Blessin

Giampaolo ha detto che domani sarà una gara sporca e non certo come Manchester City-Real Madrid. Lei concorda?
"Con tutto il rispetto ma non è difficile pronosticare che non sia un derby come City-Real Madrid. Non era un derby ma una partita di altissima qualità. I derby ci sono ovunque e anche per il nostro derby sarà combattuto. Sarà emozionante e giocato con aggressività sana. Sarà un derby con molti duelli e questo è chiaro. E' un derby tradizionale che quando sono arrivato qui ho notato che c'erano famiglie con la moglie per esempio della Sampdoria e il marito del Genoa. E' una cosa speciale per la città di Genova".

Come è stata la settimana la sua settimana e come si è avvicinato a questa partita?
"Non si può discutere di questa situazione. Abbiamo bisogno di punti. Sarà un derby particolare, importante e che contano i tre punti. Non bisogna parlarne molto, ogni giocatore è concentrato. Tutti sanno l'importanza di questa partita, dobbiamo rimanere con le idee chiare ma naturalmente con il cuore caldo. Quello ci vuole nel calcio, è la base. Vincerà il derby chi avrà la testa chiara".

Quanto vi siete trascinati in settimana il gol di Badelj col Cagliari?
"Iniziare la settimana quando hai vinto la domenica è un'ottima sensazione. Noi abbiamo fatto nello stesso modo anche quando pareggiato o perso concentrandosi su quanto fatto bene e quanto fatto meno bene. Quando si vince si ha un'altra sensazione ma dobbiamo rimanere con la testa focalizzata sulla prossima partita. La vittoria ci ha dato molte emozioni per come è avvenuta, all'ultimo minuto, però bisogna rimanere con la testa sgombra. Abbiamo continuato a lavorare con le basi del nostro gioco".

Ha pensato a qualche mossa di formazione particolare o squadra che vince non si cambia?
"E' un bel detto, quello squadra vincente che non si cambia. Prenderò i giocatori a disposizione per la gara e deciderò domani. E' molto difficile anche per me decidere l'undici che inizierà la partita. Non sono importanti solo gli undici che vanno in campo ma tutti, anche quelli che vanno in panchina. Si è visto come hanno reagito al gol e questo è molto importante".

Cosa ne pensa della Sampdoria?
"La Sampdoria ha dimostrato di avere qualità, questo è fuori discussione. Nelle ultime partite ha raccolto un punto a Verona, ha un momento di difficoltà ma è chiaro che domani loro vogliono cercare di vincere. Per tutte le squadre, come la Sampdoria, che non sono abituate a lottare per salvarsi non è facile. E’ difficile cambiare la mentalità da un modo di giocare all’altro. Queste sono cose che riguardano la Samp, noi dobbiamo concentrarci sulla nostra situazione".

TMW - Quali possono essere le chiavi tattiche di questa partita e se possono prevalere di più quelle emozionali essendo un derby?
"Tatticamente chiaramente sappiamo che nell'ultima partita la Samp ha giocato col 4-1-4-1 e prima col rombo, è tutto possibile domani. Abbiamo analizzato situazioni dove possiamo far bene per metterli in difficoltà. E' chiaro che abbiamo la nostra idea di cosa fare domani dal punto di vista tattico. Domani ci saranno i duelli, ci vorrà aggressività ma la qualità non deve mancare per fare l'ultimo passaggio e andare in gol. La Samp ha cinque punti di vantaggio, domani tutt'e due le squadre vogliono vincere ma a loro anche un pareggio può bastare. Nella nostra struttura e nella nostra stabilità, domani dobbiamo dare il 100% in una partita che si può anche vincere".

Può recuperare qualcuno per domani?
"Cambiaso ha fatto progressi ogni giorno, ma ci vorrà ancora un po’ di tempo perché torni ad allenarsi con la squadra così come Czyborra. Piccoli mancherà più a lungo. Criscito sarà di nuovo in gruppo. Ho bisogno di ogni giocatore in campo, in panchina e in gruppo per affrontare questa importantissima partita".

Ha pensato qualcosa per arginare Caputo?
"Ha fatto 11 gol, è l'attaccante più prolifico della Samp. Non c'è solo lui, c'è Sensi e altri giocatori con qualità. Lo sappiamo e lo sanno i giocatori. Dobbiamo evitare che la Samp giochi nel suo modo per non facilitare un eventuale passaggio decisivo".

Le parole di Marco Giampaolo

Derby con destini incrociati fra Sampdoria e Genoa.
"Serve consapevolezza di cosa questa partita rappresenta, e i calciatori lo sanno benissimo. Una partita che vale tre quarti di stagione per entrambi. La gestione si fa da sola, lo dico non per semplificare. Ho la mia piccola esperienza di derby a Genova e li ho gestiti sempre riferendomi a determinati parametri e così ho fatto anche stavolta. Devo assicurarmi che i calciatori siano consapevoli della partita che devono fare".

Gli indisponibili?
"Abbiamo Rincon squalificato, Ekdal è recuperato. Abbiamo giocatori a sufficienza per giocarci questa partita".

Come sta Caputo?
"Sta bene, ha ricevuto un pestone ma sta bene. Lo abbiamo tenuto a riposo un giorno".

Partita che va oltre il derby?
"Sicuramente sì, questa vale molto di più, non è soltanto il Derby di Genova, vale un campionato per entrambe. Ci sono questi ultimi 360 minuti che sono di viltale importanza. E' dura per noi ma è ancora più dura per chi insegue".

Lo spogliatoio?
"Chi gioca in Serie A è un giocatore di alto livello ed è chiamato nella sua carriera a partite come questa. Questa partita ci misurerà, e misurerà gli avversari in quelle che sono partite importanti, che segnano un confine. Non c'è nessun timore, solo la consapevolezza di essere protagonista e di essere chiamato a rispondere a queste situazioni essendone all'altezza. Ci siamo allenati per prepararla al meglio".

Rivedremo il modulo di Verona?
"Devo fare ancora delle valutazioni definitive su chi sta bene, chi può subentrare".

Come stanno Damsgaard e Supryaga?
"Ha giocato pochissimi minuti con la Salernitana, è stato più un cambio adrenalinico per riaccendere la scintilla in quella partita. Può ritagliarsi uno spezzone. Supryaga lo vedo sicuramente meglio di 20 giorni fa perché si allena con più costanza e determinazione, se giocheremo con due attaccanti avrà più spazio, se giochiamo con un attaccante solo ne avrà meno".

Quagliarella?
"Non solo in questa partita, Fabio è un valore assoluto. Oggi le partite si giocano in 16, non è detto che chi subentra abbia meno valore di chi parte titolare. Questo concetto va sdoganato. Ho 23 giocatori di cui 16 titolari".

Le tensioni post-Verona?
"Le tensioni post partita fanno parte di qualsiasi squadra che ha il sangue nelle vene. Il finale di partita di Verona ci ha fatto arrabbiare, ha ribaltato lo spogliatoio, ma quello è bene. La calma piatta non mi piace".

La Salernitana preoccupa?
"Che fosse finita dopo Venezia non l'ho mai pensato. Il campionato è molto equilibrato. Ci sono risultati che nessuno avrebbe immaginato, come l'Inter che perde a Bologna, o che la Salernitana facesse 9 punti in 3 partite. Che per noi fosse un campionato dove avremmo dovuto lottare fino all'ultimo ne sono sempre stato consapevole, anche dopo Venezia".

Vincere il derby in chiave salvezza?
"Più passano le partite più si chiarisce il quadro. Noi ci siamo allenati sul campo e dal punto di vista mentale per vincerlo".

I tifosi?
"I nostri tifosi hanno sempre risposto presente, in casa come in trasferta. Come consuetudine ci sarà anche l'appuntamento in hotel nel pre derby. Sono sicuro che lo stadio sarà stracolmo, blucerchiato. Sono sicuro che loro faranno il massimo".

Che Genoa si aspetta?
"Non mi ha mai sfiorato l'idea che il Genoa possa giocare un derby sottotono. Quello che conta è la nostra partita, siamo avanti di 5 punti, come ho detto per noi è dura ma per loro lo è di più perché inseguono. Non sarà di certo City-Real, sarà una partita molto combattuta, sporca. Loro giocano in modo diverso dal Verona, loro saltano e vanno in profondità".

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