Era tutto vero, Lautaro era il piano A del Barcellona. Ma per l'Inter è sempre stato incedibile
In estate, come più o meno in ogni sessione di mercato, se ne era parlato con una certa insistenza. Soprattutto in Spagna. Il Barcellona sul capitano dell'Inter Lautaro Martinez come sostituto di Lewandowski. Una voce arrivata con minore intensità rispetto al passato, ma comunque presente. Che nelle ultime ore è stata confermata dal presidente dei blaugrana Joan Laporta.
"Un giorno ho chiamato al telefono Beppe Marotta: io e lui, senza intermediari. Gli ho detto che avrei avuto piacere ad avere Lautaro nella mia squadra e che ammiravo tanto il ragazzo", è stata la confessione a margine dell'Assemblea dell'Efc a Copenaghen.
Quindi la spiegazione sul perché la trattativa, se così si può definire, non è decollata: "Ma Marotta non mi ha fatto neppure finire di parlare. Mi ha detto chiaramente che il giocatore non era in vendita. E che non sarebbe stato lui a decidere se trasferirsi o no. E quindi io ho stoppato tutti i ragionamenti, non c'era modo di proseguire. Tra me e Marotta c'è un rapporto di fiducia reciproca, non siamo andati oltre per rispetto suo e dell'Inter", la chiosa finale. Che sottolinea una volta di più come l'Inter, anche di fronte ad offerte irrinunciabili, mai e poi mai abbia pensato di privarsi del suo capitano e uomo copertina.
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