Inghilterra, Tuchel nel mirino dopo il ko con l'Argentina Ma la FA conferma la fiducia
La dolorosa eliminazione nella semifinale del Mondiale 2026 contro l'Argentina continua a far discutere in Inghilterra. Thomas Tuchel è finito al centro delle critiche per le scelte tattiche adottate nel finale della gara persa 2-1, ma la Football Association non sembra intenzionata a mettere in discussione il suo incarico. Il tecnico tedesco, intanto, ha già espresso tutta la propria contrarietà alla finale per il terzo posto contro la Francia: "Nessuno dei nostri giocatori, né quelli francesi, vuole disputare questa partita".
Pioggia di critiche per le scelte tattiche
La gestione del finale di gara contro l'Argentina ha scatenato un vero e proprio dibattito nel calcio inglese. Opinionisti del calibro di Jamie Carragher, Wayne Rooney, Gary Lineker, Micah Richards, Joe Hart e Michael Owen hanno criticato duramente le decisioni di Tuchel, mentre Chris Sutton ha definito la sua gestione "una catastrofe tattica". Secondo il Telegraph, anche alcuni giocatori inglesi sarebbero rimasti sorpresi dall'approccio ultra difensivo scelto dal commissario tecnico, che ha inserito Ezri Konsa, Dan Burn e Nico O'Reilly per difendere il vantaggio. I numeri alimentano ulteriormente le polemiche: dopo il gol dell'1-0 firmato da Anthony Gordon, l'Inghilterra ha mantenuto appena il 12% di possesso palla fino alla rete decisiva dell'Argentina al 92', completando soltanto tre passaggi riusciti. Anche in Germania sono arrivate critiche, con Thomas Müller e Lothar Matthäus che hanno espresso perplessità sulla gestione della partita.
La FA conferma Tuchel, ma Guardiola resta sullo sfondo
Nonostante il malcontento, la posizione dell'ex allenatore di Chelsea e Bayern Monaco non sembra essere in pericolo. Come riportato dalla stampa inglese, Tuchel gode della piena fiducia dell'amministratore delegato della FA, Mark Bullingham, e il suo contratto, valido fino agli Europei del 2028, non verrà messo in discussione dopo aver raggiunto almeno le semifinali del Mondiale. Secondo The Athletic, erano previste clausole che avrebbero consentito una separazione anticipata soltanto in caso di eliminazione prima dei quarti di finale, eventualità che non si è verificata. Resta però sullo sfondo il nome di Pep Guardiola: il tecnico catalano era stato il primo obiettivo della Federazione inglese prima del rinnovo con il Manchester City e, ora che è libero, il suo profilo continua ad alimentare le suggestioni. Una pesante sconfitta anche nella finale per il terzo posto potrebbe riaprire inevitabilmente il dibattito sul futuro della panchina dei Tre Leoni.






