Finale Mondiali, preoccupa il fumo degli incendi: Trump minaccia nuovi dazi al Canada
La finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina rischia di disputarsi in un contesto ambientale complicato. A due giorni dall'ultimo atto della competizione, una fitta coltre di fumo proveniente dagli incendi boschivi che stanno devastando il Canada ha avvolto l'area di New York e del New Jersey, alimentando preoccupazioni sulla qualità dell'aria. La situazione ha avuto anche risvolti politici, con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha accusato il Canada di scarsa gestione delle proprie foreste, arrivando a minacciare l'introduzione di nuovi dazi commerciali.
Trump attacca Ottawa: "Aria pericolosa e inaccettabile"
Attraverso un messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha puntato il dito contro il governo canadese, definendo "inquinata e malsana" l'aria che ha raggiunto il nord-est degli Stati Uniti. Il presidente americano ha annunciato l'intenzione di contattare il primo ministro Mark Carney, accusando il Canada di "negligenza intenzionale" nella gestione delle foreste e ventilando nuove tariffe sui prodotti canadesi. Secondo il Centro interagenzie canadese per gli incendi forestali (CIFFC), sono circa 950 gli incendi attivi nel Paese, molti dei quali ancora fuori controllo, soprattutto nella provincia dell'Ontario.
Finale sotto osservazione, ma c'è ottimismo
La qualità dell'aria viene monitorata costantemente dagli organizzatori della Coppa del Mondo. Andrew Giuliani, responsabile della task force della Casa Bianca per l'organizzazione del torneo, ha confermato che la situazione è sotto stretta osservazione, mentre l'app ufficiale dedicata ai tifosi invita a limitare le attività all'aperto e, se necessario, a utilizzare mascherine protettive. Le previsioni meteorologiche lasciano comunque spazio a un cauto ottimismo. Secondo il National Weather Service, i temporali previsti nel fine settimana potrebbero favorire una graduale diminuzione della concentrazione di fumo nell'aria in vista della finale. Gli esperti, nel frattempo, ribadiscono il legame tra l'aumento degli incendi boschivi e i cambiamenti climatici. Le temperature più elevate e la riduzione dell'umidità del terreno stanno infatti allungando la stagione degli incendi, rendendo episodi di questo tipo sempre più frequenti e intensi.






