Julian Alvarez si prende l'Argentina: "Messi è un mostro". E il prezzo continua a salire
Julian Alvarez si è ripreso la scena nel momento più importante. L'attaccante argentino ha firmato uno dei gol più spettacolari del Mondiale 2026, decidendo ai tempi supplementari il quarto di finale contro la Svizzera e regalando all'Albiceleste la qualificazione alle semifinali. Una rete che arriva dopo settimane complicate, segnate da un rendimento al di sotto delle aspettative e dalle continue indiscrezioni sul suo futuro. Proprio mentre il Barcellona continua a sognare il suo acquisto e l'Atlético Madrid ribadisce di non volerlo cedere per meno di 150 milioni di euro, il numero 9 ha ricordato a tutti perché è considerato uno degli attaccanti più forti al mondo.
"È stata una liberazione. Messi è il migliore della storia"
Nel post partita, Álvarez ha raccontato tutta la propria soddisfazione: "È stata una liberazione. Sapevamo che sarebbe stata una partita dura e complicata. Avere un uomo in più ci ha aiutato, ma l'importante era vincere. Sui social si parla tanto, ma noi pensiamo soltanto al nostro lavoro. Ai Mondiali bisogna saper soffrire". Poi l'omaggio a Lionel Messi: "È un mostro, il migliore della storia. Non ci sono parole per descriverlo. Ora ci restano due partite e il nostro obiettivo è vincere il titolo".
Dal mercato ai gol decisivi
Il Mondiale di Álvarez era iniziato tra mille interrogativi. Un infortunio e i problemi alla caviglia ne avevano rallentato la crescita, mentre le dichiarazioni sul desiderio di cambiare squadra avevano acceso il mercato europeo. Da quel momento, ogni prestazione è stata osservata con attenzione, anche alla luce della valutazione monstre fissata dall'Atlético Madrid. Il gol contro la Svizzera, però, ha ribadito una qualità che pochi attaccanti possiedono: la capacità di decidere le partite più importanti. Ed è proprio questo che continua a convincere i Colchoneros a volerlo trattenere e il Barcellona a fare di tutto per portarlo in Catalogna. A riportarlo è As.






