Germania, l'ex presidente federale frena Klopp: "Da ct non può indossare il cappello Red Bull"
Il futuro sempre più concreto di Jürgen Klopp sulla panchina della Germania continua a far discutere. Dopo la provocazione lanciata da Lothar Matthäus, che aveva immaginato il tecnico alla guida della Nazionale con il cappellino Red Bull, è arrivata la netta presa di posizione di Theo Zwanziger, storico ex presidente della Federcalcio tedesca. In un'intervista rilasciata alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, l'ex dirigente ha espresso forti perplessità sull'eventualità che Klopp possa ricoprire contemporaneamente il ruolo di commissario tecnico e quello legato al gruppo Red Bull.
"Sarebbe un totale no-go"
Zwanziger non usa mezzi termini: "Non riesco proprio a immaginarlo. Se lo immagini anche solo per un minuto, allora presto sarà la Red Bull a schierare la nazionale tedesca". Secondo l'ex presidente della DFB, il problema non è economico, ma riguarda il potenziale conflitto d'interessi. "Da una parte la Red Bull vuole trarre profitto dalla sua immagine, dall'altra il commissario tecnico deve lavorare esclusivamente per ottenere il massimo risultato possibile con la Germania. Sarebbe un totale no-go", ha spiegato.
"Il ct deve rispondere solo alla Federazione"
Per Zwanziger la soluzione è chiara: "Se Klopp diventa commissario tecnico della Germania, deve essere pagato esclusivamente dalla Federazione. Se per lui è davvero così importante guidare la Nazionale, allora deve rinunciare a tutto il resto". Da qui la frase che sintetizza il suo pensiero: "Il ct non può portare due cappelli". Un intervento che riapre il dibattito sul rapporto tra incarichi federali e interessi commerciali, in un momento in cui il nome di Klopp continua a essere accostato con insistenza alla panchina della Germania.






