Mondiale 2026, calo drastico dei rigori assegnati: solo 6 in 40 gare. Dato più basso dal 1950
Se espulsioni e autogol sono i aumento in questi Mondiali, c’è un altro dato che al momento vede il segno meno davanti: quello relativo ai calci di rigore concessi. Nelle prime quaranta gare disputate in questo tornei infatti i tiri dagli undici metri sono stati estremamente rari: appena sei quelli assegnati in queste prime settimane con una media di un rigore ogni 6,7 partite.
Un dato in netto calo rispetto alle ultime due edizioni: in Qatar infatti i rigori assegnati furono 23 in 64 partite (uno ogni 2,7 partite), mentre in Russia furono ancora di più con ben 29 fischiati che rappresentano il record assoluto nel torneo iridato (2,2 a partita). Ma non solo, si tratta del minor numero di rigori dall’edizione del 1950 in Brasile quando però gli incontri totali furono solamente 22. Una vera e propri sproporzione anche se con ancora più partite, 104 in totale, il dato potrebbe recuperare terreno velocemente rispetto alle edizioni del passato. Al momento inoltre solo cinque squadre hanno usufruito di un calcio di rigore a favore: Austria, Germania, Inghilterra, Sudafrica e Svizzera con quest’ultima nazionale che ne ha addirittura due a favore.
Se i rigori fischiati sono pochi, non mancano le polemiche e gli interrogativi con diverse situazioni che hanno fatto discutere in questo primo scorcio del Mondial. In particolare sono state Francia e Haiti a lamentarsi maggiormente: i transalpini per il contrasto fra Sadio Mané e Kylian Mbappe nel corso della sfida contro il Senegal, mentre i secondi per un intervento di Grant Hanley su Jean-Ricner Bellegarde nel corso della prima sfida contro la Scozia persa per 1-0.






