Gruppo B, la scheda degli USA: i più giovani e tra i più talentuosi. Pulisic è il LeBron
La mancata qualificazione del 2018 è stato il punto più basso per una Nazionale che adesso si promette di essere la mina vagante in Qatar in attesa di organizzare quelli del 2016. Il punto più alto degli ultimi anni è il quarto di finale del 2002, terza nel 1930 come apice di un movimento che doveva di fatto ancora nascere, è stata senza partecipare al Mondiale per quarant'anni fino a Italia '90. In Concacaf di fatto dominatrice assoluta con sette vittorie su diciotto partecipazioni, l'ultimo successo lo scorso anno.
I convocati
Portieri: Ethan Horvath (Luton Town), Sean Johnson (New York City FC), Matt Turner (Arsenal)
Difensori: Cameron Carter-Vickers (Celtic), Sergiño Dest (Milan), Aaron Long (New York Red Bulls), Shaq Moore (Nashville SC), Tim Ream (Fulham), Antonee Robinson (Fulham), Joe Scally (Borussia Mönchengladbach), DeAndre Yedlin (Inter Miami CF), Walker Zimmerman (Nashville SC)
Centrocampisti: Brenden Aaronson (Leeds United), Kellyn Acosta (LAFC), Tyler Adams (Leeds United), Luca de la Torre (Celta Vigo), Weston McKennie (Juventus), Yunus Musah (Valencia), Cristian Roldan (Seattle Sounders FC)
Attaccanti: Jesús Ferreira (FC Dallas), Jordan Morris (Seattle Sounders), Christian Pulisic (Chelsea), Gio Reyna (Borussia Dortmund), Josh Sargent (Norwich City), Tim Weah (Lille), Haji Wright (Antalyaspor)
La stella Christian Pulisic - Una rosa ricchissima di giocatori di spessore, di presente e futuro. Però l'esterno del Chelsea è senza dubbio alcuno la stella polare, quello a cui la Nazionale di Gregg Berhalter si aggrapperà per andare oltre gli ostacoli di un girone difficile. Esterno d'attacco di classe sopraffina, è il Capitano degli States e in patria è stato paragonato al LeBron James di questa Nazionale. Forse esagerando (eufemismo) ma certamente è il trascinatore a cui gli USA si aggrappano nei momenti difficili.
Il talento Yunus Musah - Uno dei migliori giocatori del Valencia è pronto per il grande salto. La vetrina del Mondiale in Qatar può essere quella giusta per mettere il forte centrocampista statunitense nell'agenda di tutte le grandi società europee, soprattutto inglesi. Ha qualità in entrambe le fasi, è intelligente, è dinamico, ha ampi margini di miglioramento. Una delle star della Nazionale dei sogni del futuro degli States.
Obiettivo - Seminare in attesa di raccogliere i frutti di un lavoro lungo anni e anni nel Mondiale casalingo del 2026. Gli Stati Uniti hanno il movimento calcistico maggiormente in crescita, verticale e costante, di tutto il mondo. Nidiate di calciatori di grande talento che giocano ora in Europa e anche strutture e centri sportivi in patria secondi a nessuno nel globo. Una progettualità straordinaria che però adesso attende i risultati e il riscontro del campo. Forse è ancora immatura per il grande salto ma questo Mondiale qatariota sarà la prova generale in vista del 2026.






