Gruppo C, il Messico ai raggi X: tecnica, palleggio e grinta. Martino però non ha leader in difesa
Qualificazione meno semplice di quanto preventivato per il Messico, che ha chiuso con soli 3 punti di vantaggio sul Costa Rica quarto e costretto ai playoff. La Tri pertanto ha potuto festeggiare solamente all'ultima giornata grazie al successo contro El Salvador. Cosa che non è stata gradita affatto ai tifosi l'incapacità di battere gli Stati Uniti nel doppio confronto (un pareggio e una sconfitta).
Il 4-3-3 è il credo del Tata
Salvo rare eccezioni, il Tata Martino non si è mai privato del 4-3-3. Raul Jimenez punta centrale fissa, poi ali che variano. Immutato nelle qualificazioni il trio di centrocampo, ballottaggio sulla corsia sinistra di difesa e per un posto al centro al fianco di César Montes.
Messico (4-3-3): Ochoa; Sanchez, Montes, Araujo, Gallardo; Gutierrez, Edson Alvarez, Herrera; Alexis Vega, Jimenez, Lozano
Il commissario tecnico: Gerardo Martino
59 anni, nativo di Rosario e dai nonni lucani, per tutti è "El Tata". Per lui è il secondo Mondiale dopo l'ottimo cammino nel 2010 alla guida del Paraguay, arrivato fino ai quarti di finale. In carriera vanta panchine di prestigio, su tutte quella del Barcellona. Votato come miglior allenatore sudamericano nel 2007, Martino ha preso le redini del Messico dal 2019, vincendo subito la Gold Cup. L'ottimo credito guadagnato tuttavia è stato parzialmente perduto per aver perso l'edizione del 2021 contro i rivali degli Stati Uniti e per delle qualificazioni Mondiali chiuse con la qualificazione solo all'ultima giornata. Si presenta al Mondiale con lo strascico di qualche critica e qualche scelta sorprendente, come quella di escludere Christian Gimenez e di puntare su un Raul Jimenez da tempo non al top. La sua grande esperienza può però fare la differenza.
Tecnica e velocità davanti. Manca un Rafa Marquez dietro
Attacco di livello e con buone soluzioni, soprattutto sulle corsie laterali: da Corona a Lozano, da Alexis Vega a Uriel Antuna. Velocità e tecnica che da sempre ha contraddistinto la Tri. L'altra faccia della medaglia è rappresentata da un reparto difensivo forse non eccellente: non si trova un altro Rafa Marquez, l'ex romanista Héctor Moreno ha una certa età, César Montes è il punto fermo, ma non ha mai giocato fuori dal Messico.
Lo scontro diretto subito
Con l'Argentina grande favorita del girone, il Messico si giocherà tutto o quasi nella gara d'esordio contro la Polonia. Inizio non propriamente morbido con l'albiceleste alla seconda giornata.
22 novembre, Messico-Polonia
26 novembre, Argentina-Messico
30 novembre, Arabia Saudita-Messico






