L'ultima chiamata per la generazione d'oro belga
Thibaut Courtois, Toby Alderweireld, Jan Vertonghen, Yannick Carrasco, Kevin De Bruyne, Axel Witsel, Eden Hazard, Romelu Lukaku e Dries Mertens sono tutti giocatori che, nella migliori delle ipotesi, hanno superato la soglia dei 29 anni. Parliamo di giocatori con carriere di tutto rispetto, con punte straordinarie. Parliamo di giocatori che da quasi 10 anni giocano insieme con la nazionale belga con l'obiettivo di riscrivere la storia dei diavoli rossi. Ogni volta, ogni due anni, con l'obiettivo di vincere dopo una fase a gironi schiacciante. E' andata così anche questa volta: il Belgio ha stravinto il suo girone di qualificazione conquistando 27 dei 30 punti disponibili. Nove vittorie e una sconfitta nelle 10 partite disputate. Successi su successi, che è poi l'unico modo per spiegare il motivo per il quale nel Ranking FIFA la nazionale belga è sempre lì, tra il primo e il secondo posto.
Mancano però le vittorie che contano. Quelle che verranno ricordate per sempre. Un anno e mezzo fa ci ha pensato l'Italia a distruggere i sogni dei diavoli rossi disputando ai quarti di finale la miglior partita dell'Europeo poi vinto. Due anni prima, il miglior risultato di sempre: un terzo posto al Mondiale, dopo aver perso in semifinale contro la Francia. Anche in quel caso, la sconfitta arrivò contro la squadra poi campione.
Nell'Europeo del 2016 ci pensò il Galles a far fuori il Belgio, nel Mondiale 2014 l'Argentina. In entrambi i casi, l'eliminazione è arrivata ai quarti di finale. Perché per la generazione d'oro belga da otto anni va sempre così: quattro occasioni per dimostrare al mondo di essere i migliori, tre eliminazioni ai quarti e una sola medaglia, la più povera, nel 2018. Ora arriva la quinta chance, probabilmente l'ultima. Che è poi anche quella in cui ci sono meno aspettative e quindi pressioni: riusciranno De Bruyne e compagni nel grande colpo di coda?






