Qatargate, convalidato l'arresto per Antonio Panzeri e Eva Kaili: l'accusa è di corruzione
La procura federale del Belgio ha confermato oggi la convalida dell’arresto di sei delle quattro persone che venerdì sono state fermate a Bruxelles nell’inchiesta poi ribattezzata Qatargate. Dopo gli interrogatori che si sono svolti nelle scorse ore, il giudice d’istruzione ha deciso di convalidare l’arresto per la vicepresidente del Parlamento Europeo Eva Kaili, l’ex eurodeputato Antonio Panzeri, l’assistente parlamentare Francesco Giorgi, marito di Kaili, e di Niccolò Figà-Talamanca, il segretario dell'ong ‘No Peace Without Justice’.
Rilasciati sotto condizionale, in attesa di chiarire ulteriormente la loro posizione, le altre due persone fermate venerdì: il sindacalista italiano Luca Visentini, segretario generale della Confederazione Internazionale dei Sindacati, e Alexandros Kailis, il padre della politica greca che era stato fermato mentre usciva da un hotel di Bruxelles con una valigia piena di denaro contante.
Le accuse contestate ai quattro arrestati sono appartenenza ad una organizzazione criminale, riciclaggio di denaro e corruzione: "Viene sospettato il versamento d’importanti somme di denaro e l’offerta di regali significativi a terzi aventi una posizione politica e/o strategica tale da permettere, in seno al parlamento Europeo, d’influenzare le decisioni del detto parlamento".






