Genoa, un pareggio che guarda già al futuro. Il Secolo XIX: "Sucu orgoglioso"
Il Secolo XIX apre il suo taglio alto sportivo con il risultato di Firenze: Genoa 0-0 alla Fiorentina, con De Rossi orgoglioso della prestazione ma che non promette che resterà. Uno 0-0 di modestia infinita, sufficiente però alla Fiorentina per conquistare la salvezza matematica in Serie A. Una certezza strappata tra i fischi del Franchi, con i tifosi che hanno accompagnato il triplice fischio con cori durissimi rivolti alla squadra. Fine dell'incubo, ma anche fine di un ciclo che ha mostrato tutti i suoi limiti ben oltre l'immaginabile.
Per la Fiorentina questa salvezza vale quasi più di una sconfitta nella misura in cui obbliga a fare i conti con una stagione indecorosa. La squadra viola ha prodotto un solo tiro verso la porta di Bijlow nell'arco di novanta minuti, ed è stata salvata da una parata di De Gea sul colpo di testa di Ostigard al 39'. Più dei limiti tecnici, che sono stati enormi e costanti, a mancare è stato il senso di appartenenza: nove degli undici titolari erano calciatori già presenti la scorsa stagione, più un primavera classe 2006 e il solo Solomon tra tutti gli acquisti estivi e invernali. Un dato che racconta tutto sul fallimento del mercato.
Ora per la Fiorentina è davvero punto e a capo. La società dovrà tracciare le linee guida di un progetto credibile, indicando ambizioni che trovino poi riscontro negli acquisti. Il merito di Vanoli è stato quello di aver strappato i punti necessari da un gruppo male assemblato e privo di assunzione di responsabilità nei momenti difficili: evitare il peggio, in queste condizioni, è stata un'impresa. Ma chi ha prodotto il non calcio di questa stagione non può far parte del futuro, e la Fiorentina lo sa. La rifondazione, vera, parte adesso.











