Quattordici giorni verità per la Salernitana: segnali di risalita e nuove ambizioni
Quattordici giorni che ci diranno dove potrà arrivare la Salernitana. Sì, perché con la chiusura del mese di gennaio (gara interna contro il Giugliano) inizieranno, tra venerdì 6 febbraio e il 15 sempre di febbraio, due gare che ci potranno dare un altro quadro della situazione attuale. Si spera migliore, visto che contro Cerignola in trasferta e Casarano all'Arechi, prima del derby contro la Cavese al Simonetta Lamberti, le cose potrebbero migliorare notevolmente. Anche se bisogna stare bene con i piedi per terra e considerare questo campionato di serie C sempre con mille insidie. Che ci sono e ci saranno dietro l'angolo.
È chiaro che le ultime due vittorie in trasferta hanno rilanciato la squadra di Raffaele in un campionato come questo che vede in testa due corazzate come Catania e Benevento. Sono a braccetto le due big, con sei punti di vantaggio sulla squadra granata, ma quello che conta di più è che c'è ancora tanta strada da fare e le insidie sono sempre dietro l'angolo.
Per ora si viaggia, come si dice in gergo, a tentoni, una gara per volta, tanta voglia di rimettersi in carreggiata anche in un Arechi che, in questo girone di ritorno, aspetta il primo grande acuto di questa nuova Salernitana che il direttore Faggiano sta cercando di puntellare in quei settori ancora scoperti. E forse gli arrivi di Lescano in attacco e di Gyabuaa a centrocampo hanno in parte colmato quel gap che la tifoseria aspettava. Supposizioni per ora, ma questa nuova Salernitana, al netto di ogni facile considerazione, piace di più. Ed è quello che vogliono i tifosi di fede granata: rivedere una squadra che lancerà sempre il cuore oltre l'ostacolo rincorrendo sanniti e catanesi che sono le lepri attuali.






