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A. Moggi: "Parametro zero sempre esistiti. Arrivarci è rischio o opportunità, dipende dal valore"

A. Moggi: "Parametro zero sempre esistiti. Arrivarci è rischio o opportunità, dipende dal valore" TUTTOmercatoWEB
Lorenzo Di Benedetto
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Lorenzo Di Benedetto
martedì 22 marzo 2022, 23:59Serie A

Alessandro Moggi, agente e intermediario di mercato, ha parlato a Sky Sport. Queste le sue parole a cominciare dalla Nazionale italiana: "Immobile è carico per la Macedonia, come tutti gli altri. Non c'è bisogno di stimoli. L'errore più grande sarebbe sottovalutare la Macedonia, serve grande attenzione e il pubblico spingerà la nostra Nazionale".

Nel mercato è più avvantaggiato il club o il procuratore?
"I ruoli sono abbastanza equilibrati, con il club avvantaggiato perché detta le linee quando i calciatori sono sotto contratto. Si parla tanto oggi dei parametro zero ma sono sempre esistiti. Il Covid poi ha cambiato le cose, il procuratore fa da consulente, con un occhio particolare al proprio assistito. Arrivare a fine contratto è un po' un rischio e un po' un'opportunità, dipende anche dal valore del giocatore. Sul calciatore medio è più un rischio".

Quando è arrivata la svolta della cessione di Vlahovic a gennaio?
"Non lo so, dovete chiedere alla Fiorentina. Da esterno ho visto che c'è stato un blitz della Juventus, forse dettato anche dall'infortunio di Chiesa. Non ci fosse stato non lo so se farebbe partito l'affondo. Poi il giocatore è stato attratto anche dalla Champions. La Fiorentina ha fatto un'operazione pazzesca e si è fatta pagare 75 milioni di euro un giocatore che andava in scadenza nel 2023".

È cambiato il ruolo dell'agente?
"Forse un pochino sì, c'è più presenza all'interno delle trattative, recitiamo un ruolo importante. Spesso la nostra figura ha un'accezione negativa ma non è così, non è giusto. Avere un rapporto buono con l'agente è importante per la società".

Si parla tanto delle commissioni agli agenti.
"Le commissioni sono paragonate agli stipendi dei giocatori e al prezzo dei cartellini, più o meno il 10%, ovvero ciò che la FIFA vorrebbe mettere. Ceferin vorrebbe togliere il Fair Play Finanziario e introdurre dei parametri prestabiliti, ma molto dipende dal mercato e dal valore dei vari giocatori. Molti club adesso sfruttano il Decreto Crescita e questo è un rischio per noi agenti, non sai mai se potrei poi vendere un certo giocatore. Immobile, tornando al discorso dei parametro zero, non ci è mai voluto arrivare, perché stava bene alla Lazio".

Lei pensa che la storia di De Bruyne e dei dati portati al City per il rinnovo sia falsa?
"Penso di sì, non credo che il Manchester City avesse bisogno dei dati portati da De Bruyne per rinnovargli il contratto".

Possibile che un procuratore porti un giocatore da un club per una commissione più alta?
"Io parto dall'interesse del giocatore: il progetto sportivo e la parte economica. Se trovi l'accordo su quello sei a posto, ma devi avere a cuore l'interesse del calciatore".

Dybala resterà in Italia?
"Per me no".

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