Addio Mihajlovic, il ricordo di Cairo: "Combattente forte e deciso, ma buono e generoso"
"Impossibile non volergli bene: era un grande combattente dal carattere forte e deciso, ma con un cuore buono e generoso come pochi". Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il presidente del Torino, Urbano Cairo, ricorda così Sinisa Mihajlovic, suo allenatore in granata: "Dopo il suo esonero dal Bologna ci eravamo sentiti subito: era come sempre tonico, voglioso di stare meglio per riprendere la sua vita a 360 gradi. Era rimasto sempre lo stesso, vitale, entusiasta".
Cosa le è rimasto di Sinisa?
"Il coraggio. Un uomo di grande coraggio, forza, che non sopportava l’idea di arrendersi o mollare. Era davvero indomito: lo è stato, e molto, nella malattia, ma anche nella vita. Sapeva ispirare i giovani: ha lanciato Donnarumma, da noi ha fatto esplodere Lukic e Ljajic".






