Amorim in panchina, Krosche in dirigenza e Hardung ds: il Milan è vicino al nuovo assetto
Dopo settimane di attesa e una lunga fase di valutazioni, il Milan sembra finalmente avvicinarsi alle scelte che dovranno ridisegnare il proprio futuro tecnico e societario. La rivoluzione annunciata da Gerry Cardinale, seguita all'azzeramento dei vertici sportivi e aziendali, sta entrando nella sua fase decisiva. Il Corriere della Sera oggi in edicola fa il punto della situazione su quello che potrebbe diventare il nuovo assetto rossonero.
Il nome in pole position per la panchina è quello di Rubén Amorim. L'ex allenatore del Manchester United avrebbe infatti dato il proprio assenso alla proposta rossonera: sul tavolo un contratto biennale con opzione per una terza stagione e uno stipendio da circa 3,5 milioni di euro più bonus. Per il tecnico portoghese si tratterebbe dell'occasione ideale per rilanciarsi dopo l'esperienza poco fortunata in Premier League, a fronte dei successi ottenuti in patria con lo Sporting CP, guidato alla conquista di due campionati. Manca ancora il via libera definitivo da parte di Cardinale per arrivare alla fumata bianca.
Parallelamente, il club continua a lavorare sul fronte dirigenziale. Restano vivi i contatti con Markus Krosche, attuale responsabile dell'area tecnica dell'Eintracht Francoforte, sotto contratto fino al 2028. Il Milan starebbe valutando il pagamento di un indennizzo per liberarlo dal club tedesco. Lo stesso Krosche ha recentemente dichiarato: "Tre settimane fa c'è stato un primo contatto con il Milan, ho spiegato che volevo avere chiarezza. Da parte loro non c'è stata". Qualora l'accordo venisse raggiunto, il dirigente potrebbe portare con sé Timmo Hardung nel ruolo di direttore sportivo, con Devin Ozek che rappresenta l'alternativa principale.






