Ancelotti: "Il Mondiale non si vince la prima partita". Dal 2010 la sua teoria è valida al 50%
Non l'inizio che ci saremmo aspettati per il Brasile, dove nel 1-1 al debutto contro il Marocco forse l'unica cosa da salvare è il risultato. I verdeoro, per ammissione dello stesso commissario tecnico Carlo Ancelotti, sono stati autori di un brutto primo tempo, messi sotto nel gioco e nell'intensità dalla formazione marocchina e salvati soltanto dal lampo improvviso di Vinicius cattedrale nel deserto della Selecão che, un po' dal nulla, ha fatto partire un destro a cento all'ora pareggiando il vantaggio di Saibari.
Nonostante le prime critiche, Ancelotti però non perde la speranza e in conferenza stampa ha ricordato che "la Coppa del Mondo non si vince alla prima partita". E in effetti ha ragione. Se analizziamo infatti gli ultimi 4 Mondiali, quelli disputati tra il 2010 e il 2022, notiamo che nella metà dei casi la squadra che ha vinto non è riuscita a partire con il piede giusto. L'esempio più recente è quello dell'Argentina, trionfante in Qatar 4 anni fa e autrice di un debutto horror in cui Messi and Co. persero 2-1 contro l'Arabia Saudita. Per non parlare della Spagna nel 2010, perfetta in gran parte del torneo ma non al via, dove venne battuta 0-1 contro la Svizzera. Insomma, le statistiche recenti ci dicono che partire con il piede sbagliato non è sempre sintomo di tracollo, anzi.
Queste le prime partite delle squadre vincitrici
Mondiale 2010: Spagna - Svizzera 0-1
Mondiale 2014: Germania - Portogallo 4-0
Mondiale 2018: Francia - Australia 2-1
Mondiale 2022: Arabia Saudita - Argentina 2-1






