Arnautovic beffa il Verona, che reagisce e trova il pari con Henry: 1-1 al Dall'Ara dopo i primi 45'
Pari e spettacolo nel primo tempo tra Bologna ed Hellas Verona. In gol i due numeri nove in campo: dopo il vantaggio a firma Arnautovic, è stato Henry a siglare il pareggio a pochi minuti dal recupero.
Le scelte dei due allenatori: tante assenze per Cioffi
Mihajlovic si affida a Orsolini per completare il tandem con il totem Arnautovic: gli esterni sono presidiati da Kasius e Cambiaso, con De Silvestri, Medel e Bonifazi a comporre la roccaforte difensiva. In casa gialloblù piove invece sul bagnato: oltre a Barak, nemmeno in distinta e vicinissimo al trasferimento a Firenze, Cioffi deve rinunciare agli infortunati Dawidowicz, Ceccherini e Piccoli. Il terzetto arretrato è inedito: i due braccetti designati al fianco di Gunter, per forza di cose, sono Coppola e Retsos.
Subito traversa di Henry: gialloblù pericolosi
L'Hellas cerca l'effetto sorpresa con un inatteso avvio arrembante: bastano trenta secondi ad Henry per avventarsi in spaccata su un cross basso di Hongla e far tremare la traversa con una deviazione che coglie in pieno la linea di porta dopo aver sbattuto sul montante. Una prima avvisaglia per il Bologna alla quale ne fa seguito subito un'altra: a ispirare è il solito Henry, che con una sponda aerea imbecca Lasagna, poco lucido nella battuta di mancino da pochi metri.
Arnautovic fa le prove e sblocca il punteggio, poi il timbro di Henry
Non è un caso che l'aumento di frequenza dei giri del motore emiliano viaggi in parallelo con l'ingresso in partita di Arnautovic. L'austriaco, dopo aver bussato per la prima volta alla porta di Montipò con un colpo di testa impreciso, porta avanti i suoi con un movimento da puntero navigato su cross chirurgico di Kasius. Una rifinitura perfetta a coronamento di un'azione corale di gran pregio, sviluppatasi nella zona più trafficata in mediana e alimentata da una rapida serie di scambi nello stretto. È l'episodio che rovescia completamente l'inerzia del primo tempo: il colpo incassato immerge nella gelatina lo sviluppo sino ad allora fluido del Verona. Che però trova il pareggio nel proprio momento più complicato, a riprova dell'imprevedibilità di questo sport: Henry trafigge Skorupski con un gran colpo di testa sul tracciante di Lazovic. Un lampo che squarcia la quiete del Dall'Ara e spariglia nuovamente le carte. Tant'è che nel recupero succede di tutto: Orsolini gonfia la rete in ripartenza, ma il VAR ravvisa il suo offside, e di lì a poco Ilic e lo stesso Orsolini sfiorano il gol con due prodezze. Se queste sono le premesse, c'è solo da mettersi comodi per i secondi 45'.






