Aurelio si presenta al Cagliari: "Ricordo i primi anni in C, vedevo la Serie A come un Everest"
Giornata di presentazioni in casa Cagliari, con Giuseppe Aurelio - uno degli ultimi arrivati dal mercato estivo - che ha parlato in conferenza stampa: “Quando ho ricevuto la chiamata del Cagliari ero molto emozionato - le parole ai canali ufficiali del club del difensore arrivato dallo Spezia -. La trattativa si è conclusa nel giro di due settimane, sono orgoglioso di essere qui: sono arrivato a Cagliari nel momento giusto della mia carriera, mi sento pronto per questa avventura. Credo di aver fatto bene la scorsa stagione, purtroppo a livello di squadra il campionato non si è concluso come speravamo".
"Per me questa è un’occasione importante, me la tengo stretta, allenandomi al massimo e dando tutto per i miei compagni. Ricordo i primi anni in C, vedevo la Serie A come un “Everest”: con il lavoro, la dedizione, aiutato dai risultati in campo, ho continuato su questa strada. Dopo tre anni in C, sono andato in B, non ho mai smesso di lavorare per migliorarmi. Ho scalato questa montagna e alla fine ci sono arrivato, ce l’ho fatta".
"Pisacane? È molto preparato, mi ha detto cosa si aspetta da me. Mettere in pratica ciò che mi richiede mi permette di essere d’aiuto alla squadra, così da trarne vantaggio tutti. Cerco di rubare con gli occhi da tutti, da chi è da più tempo di me qui. L’interpretazione del mio ruolo varia da gara in gara: in alcune occasioni il Mister chiede al terzino di costruire, in altre di fare tutta la fascia. L’impatto con l’ambiente? Molto positivo. Rispetto a tutte le altre squadre in cui ho giocato qui è diverso, giochi per un Popolo, c’è una forte identità. I ragazzi mi hanno accolto benissimo: ho trovato un gruppo sano, o meglio una famiglia, che è pronta ad aiutarti in tutto, anche nelle piccole cose, in campo e fuori, sempre e ad ogni ora: dallo staff, ai compagni di squadra, a tutte quelle persone che lavorano attorno alla squadra, come i magazzinieri ad esempio. Mi piace tanto l’ambiente che ho trovato".
"Romano? L’ho conosciuto lo scorso gennaio allo Spezia, già al primo allenamento ha avuto un grande impatto fisico, tecnico. Nonostante sia molto giovane, è già molto mentalizzato. Ha una grande determinazione, sa cosa vuole. Rispetto a gennaio è migliorato. In giro ce ne sono pochi a quell’età come lui: gioca come un veterano. È un bravissimo ragazzo, fa gruppo. Il compagno che più di tutti mi ha colpito? Deiola”.






