Baldini: "Calcio italiano in mano a dirigenti lestofanti. Perché puntare sui 39enni?"
“Il calcio italiano è in mano a dei dirigenti che pensano ai propri interessi e non alla crescita del gioco del calcio”. Silvio Baldini, ct ad interim della Nazionale italiana maschile di calcio, parla così del momento del pallone italiano: “Si punta a fare mercato con giocatori anziani e non coi giovani perché questo aiuta a fare i propri interessi. Non mi devo nascondere, sono cose che ho sempre detto. Alcune persone le chiamo 'lestofanti', e spesso questi hanno in mano le redini di questo gioco. Finché non ci saranno dirigenti seri sarà un problema".
Nel corso della conferenza stampa di oggi, Baldini si è anche soffermato sul perché in Italia la palla vada più lenta e, in generale, siamo più indietro: "L'esperienza la fai giocando... Se l'esperienza è limitata a poche partite il tuo valore rimane ingabbiato. A livello giovanile le Nazionali sono andate bene, poi il problema è sempre stato il salto in Nazionale maggiore. Serve farli giocare, ma non è un problema di Federazione. E' un problema di squadre.
Dov'è il vantaggio nel comprare un giocatore di 39 anni invece che trovarne uno nel vivaio? Fino a quando non ci saranno persone serie a capo di squadre italiane sarà un problema. In campo andiamo più piano per lo stesso motivo: i giovani portano entusiasmo, ritmo, velocità. I giocatori più sono adulti più gestiscono le loro fatiche e non aggrediscono, pensate al PSG o all'Aston Villa... Vogliamo ripartire, ma poi ci fa comodo la densità perché puoi rifiatare. Con un avversario di medio livello può bastare, con uno di alto livello fai fatica".











