Barak è il tassello che manca a Italiano: c'è fiducia dopo l'apertura dell'Hellas al prestito
La Fiorentina è pronta a battere un altro colpo. Dopo Gollini e Dodo, Mandragora e Jovic, il club di Rocco Commisso ha messo nel mirino e scelto di spingere forte per regalare a Vincenzo Italiano Antonin Barak. Un rinforzo di qualità e pronto all'uso, vista la conoscenza del campionato italiano. Ma pure un giocatore in grado di far fare, teoricamente e a livello statistico, il salto di qualità alla trequarti gigliata: lo stesso Italiano non ha mai nascosto la necessità di aumentare il numero di gol in arrivo da centrocampo ed esterni e gli 11 gol in 29 partite del ceco sono il migliore dei biglietti da visita.
I dettagli di un'operazione sempre più vicina alla fumata bianca
L'accordo di base fra il giocatore classe '94 e la Fiorentina esiste già da un paio di settimane. Ovvero da quando si è scaldata la trattativa. Mentre Pradè e Barone devono ancora limare qualcosa con l'Hellas Verona che partiva da una valutazione di circa 15 milioni per il suo cartellino. Nelle ultime ore il club del presidente Setti sembra aver aperto alla formula gradita ai viola, quella del prestito oneroso con diritto di riscatto. E proprio qui dovrebbe essere trovato il punto d'incontro, con le due parti che stanno cercando di definire un'operazione da 2 milioni per il prestito con un diritto di riscatto fissato a circa 12 milioni di euro. Novità in tal senso sono attese già nelle prossime ore.






