Barzagli: "I giovani talenti in Italia ci sono, serve coraggio e la possibilità di sbagliare"
Nel corso dell'evento "L'importanza del capitale umano nel calcio: il ruolo del vivaio come leva di sviluppo e sostenibilità" che si sta tenendo a Coverciano nella giornata di oggi ha parlato anche l'ex difensore Andrea Barzagli, attuale vice di Silvio Baldino nell'Italia Under 21, per parlare della situazione dei giovani nel nostro paese: "Serve un percorso, qualcuno che riesca a parlarci, dargli possibilità anche facendoli sbagliare e a dargli sicurezze. Da parte dei ragazzi invece serve quella cattiveria e quella voglia di arrivare. I giovani in Italia ci sono, ci sono ragazzi bravi, ma manca quel passaggio, quel saltino, in prima squadra per giocarci con continuità, sbagliare e fare esperienza. Facciamo molta fatica in questo, mentre se guardiamo a livello giovanile anche di Nazionali ci sono ragazzi che se la giocano alla pari in contesti internazionali arrivando anche in fondo alle competizioni. Manca l’ultimo passo e per farlo serve un po' di coraggio e anche il chiudere un occhio sugli errori che commettono i ragazzi, visto che spesso accade che i loro siano evidenziati di più rispetto a quelli commessi da giocatori di maggiore esperienza. Abbiamo dei ragazzi in rampa di lancio, anche con noi in Under 21, ma penso poi anche ai vari Pisilli, Kayode, Bartesaghi, Ndour o Pio Esposito, che noi non abbiamo avuto, da cui poter ripartire. Ma sarà fondamentale dargli fiducia per farli esplodere come accade all’estero quando ritengono pronti i giovani.
Spazio poi a uno sguardo sulla serie cadetta: “In Serie B ci sono sempre più società che puntano sui giovani e li mandano in campo, non per esigenze di minutaggio, ma perché ci credono e hanno fatto un percorso per loro. Il percorso è semplice, quando sei giovane sei una spugna e se si alza il livello tu devi fare lo stesso cercando di allenarti di più e meglio, sperando di avere poi nel percorso qualcuno che ti dia una mentalità che ti faccia crescere e cercando di adattarti a cose diverse. Il passaggio fondamentale è quello di fare un percorso step by step e crescere perché quando sei giovani hai sempre margine. Poi ci sono anche delle categorie e non tutti i giovani che oggi giocano in Serie B possono puntare al salto, ma sicuramente in tanti hanno la possibilità di fare un buon percorso in Serie A”.
Barzagli poi parla del doppio test dell'Italia maggiore che sarà allenata proprio da Baldini: " Non convocheremo solo Under 21, ma tutti quelli che rientrano in quella classe d’età. Abbiamo tanti giovani che sono in orbita azzurra, non solo in Under 21, ma anche con la maggiore come Esposito, Pisilli o Palestra. Sono due test importanti per continuare a crescere il movimento nostro, dell’Under 21, e per vedere a che punto sono questi ragazzi, dobbiamo testarli per vedere che possono stare a certi livelli. - prosegue l'ex juventino parlando delle doti del tecnico - Il mister ha una dote pazzesca che è quella di saper parlare ai ragazzi, di spiegargli la direzione senza entrare nel dettaglio dell’errore, ma indicando le vie per arrivare più in alto possibile. Dopo i primi mesi in cui molti di loro non giocavano nelle rispettive squadre adesso molti di loro sono titolari o comunque protagonisti nei club. Sono ovviamente stati bravi anche loro a sfruttare le occasioni perché devono metterci qualcosa in più per cercare di ritagliarsi i propri spazi”.
L'ex difensore elogia poi il lavoro di Alberto Aquilani a Catanzaro: "Ha fatto un percorso incredibile quest’anno, l’ho seguito e lo seguo da anni, grazie a un grande lavoro. I play off in Serie B sono diventati belli da vedere per la qualità che c’è”.
Infine un pensiero sull'Ascoli in lotta per la promozione in Serie B: "In Serie C ci sono 3-4 squadre importanti, i play off come in Serie B sono molto insidiosi. Loro hanno fatto un super campionato, ha una rosa molto forte, ma sul cammino ci sono anche altre squadre. Sarà bello da vedere questo finale visto che ci sono tante piazze storiche e appassionate".











