Il Wolfsburg rischia la retrocessione. E pensare che un tempo vinceva con Dzeko e Barzagli
Quando mancano cinque giornate alla fine della Bundesliga, la situazione è già delineata su più fronti: da una parte c'è il Bayern Monaco, che può laurearsi campione di Germania il prossimo weekend e in ogni caso la vittoria del Meisterschale è pura formalità. Certamente vedremo in Champions League il Borussia Dortmund, il cui vantaggio sulla quinta può diventare incolmabile anche in questo caso dal prossimo weekend.
WOLFSBURG, INCUBO RETROCESSIONE
In zona retrocessione è difficile immaginare una rimonta dell'Heidenheim. E attenzione al Wolfsburg penultimo: il terzultimo posto che significa playout dista 4 punti, distanza non incolmabile ma il cammino dei wolfe di queste 29 giornate è stato inquientante: 5 vittorie appena e due cambi di panchina: da Paul Simonis a Daniel Bauer e da Daniel Bauer e Dieter Hecking che non sta portando gli effetti sperati.
IN BUNDESLIGA DA 29 ANNI. CAMPIONE CON DZEKO E BARZAGLI NEL 2009
Se per l'Heidenheim la retrocessione in Zweite Bundesliga era sostanzialmente preventivabile, considerando le possibilità del club, quella del Wolfsburg avrebbe un peso ben diverso: per lo status della squadra e per le casse societarie. Dal 1997 è una presenza fissa della Bundesliga, una delle proprietà più ricche avendo dietro la Volkswagen e anche delle stagioni di successo: su tutte la 2008/09 terminata con la vittoria della Bundesliga, trascinata dai gol di Edin Dzeko e con Andrea Barzagli pilastro della difesa.
QUINTO MONTE INGAGGI DI BUNDESLIGA
L'ultimo acuto è stato nella stagione 2020/21 con il quarto posto che ha portato la squadra a qualificarsi per la Champions League. Poi tre anni di mediocrità, dalla quale si sperava di uscire quest'anno: il bilancio del mercato parla di un passivo di 30 milioni di euro. E il monte ingaggi è fra i più pesanti della Bundesliga: con 67.4 milioni è il quinto più pesante del torneo, dopo Lipsia (77.4), Bayer Leverkusen (92.4), Borussia Dortmund (116.4) e Bayern Monaco (248.9).
UN GIOIELLINO E TANTI EX SERIE A
Molte sono le vecchie conoscenza del calcio italiano, in primis Christian Eriksen. Ma anche Denis Vavro, Jesper Lindstrom, Joakim Maehle, Mattias Svanberg. E anche in una stagione così negativa ci sono gioiellini destinati ad essere protagonisti sul mercato, come il difensore greco Kostas Koulierakis.
QUANTE BIG IMPANTANATE IN ZWEITE
Un'eventuale retrocessione porterebbe a un inevitabile ridimensionamento, situazione in cui sono passate molte big di Germania. Alcune, come lo Stoccarda e il Werder Brema, hanno avuto la fortuna di tornare in Bundesliga dopo un anno. Altre sono rimaste impantanate per anni, come l'Amburgo. Altre ancora sono ancora lì: lo Schalke, salvo colpi di sceni, uscirà in questa stagione dalle sabbie mobili. A differenza dell'Hertha, destinata a un altro anno di purgatorio.











