Bastano sette minuti da urlo per l'Inter e da incubo per il Verona: 3-0 per gli ospiti al 45'
Un buon primo tempo, sette minuti da urlo. L'Inter chiude in vantaggio per 3-0 la prima frazione di gioco in casa dell'Hellas Verona. Succede, appunto, tutto dal 31' al 38': Gaich lancia i nerazzurri con una goffa autorete su cross di Dimarco. Poi arrivano il gioiello di Hakan Çalhanoğlu e il ritorno al gol di Edin Dzeko, nato da una clamorosa dormita degli scaligeri: tutto persino troppo facile sinora per la squadra di Simone Inzaghi, che rientra soddisfatto negli spogliatoi.
Il racconto del primo tempo. L'approccio nerazzurro è quello delle serate buone: nell'area scaligera piovono cross, ma la contraerea funziona. La prima grande occasione è proprio gialloblù: Brozovic perde l'inserimento di Verdi, attento Handanovic su una conclusione potente ma centrale del 7 veronese. La replica nerazzurra è affidata alle palle inattive: doppia chance appena prima della mezz'ora, Dzeko prima e D'Ambrosio poi chiamano alla partita Montipò che risponde presente. Non può nulla il portiere dell'Hellas quando Gaich sbaglia porta: il primo calcio d'angolo battuto corto dall'Inter porta infatti all'autorete dell'argentino, che devia goffamente un cross relativamente innocuo di Dimarco. Il tempo di un brivido targato Hien e l'Inter ammazza la partita: Calhanoglu riceve da Dimarco a 25 metri dalla porta e tira fuori un coniglio dal cilindro. L'eurogol del turco vale il 2-0, nel giro di sessanta secondi ecco anche il tris: Tameze si addormenta, Mkhitaryan ringrazia, Lautaro manda in porta Dzeko. Il bosniaco chiude un digiuno di gol lungo quattro mesi e mette in ghiaccio la partita. C'è ancora gloria per Handanovic prima del duplice fischio: Gaich cerca di farsi perdonare, lo sloveno c'è.






