Bastoni al battesimo del fuoco post Zenica: il difensore torna a vestire azzurro 181 giorni dopo
181 giorni sono passati dall'incubo di Zenica e da quel rosso che contribuì a condannare l'Italia a guardarsi il Mondiale dal divano di casa per la terza volta consecutiva. Stasera Alessandro Bastoni riparte da lì, da quella delusione, per provare a voltare definitivamente pagina. Il centrale dell’Inter, rimasto fuori dal ko col Belgio proprio quell'espulsione, è stato scelto da Roberto Mancini per affiancare Scalvini nella difesa che alle 20:45 dovrà provare a tenere a bada Arda Guler e i compagni della Turchia nella seconda gara di Nations League.
Un rosso che andò a completare una serie di mesi parecchio bui del difensore classe 1999, iniziati dal 14 febbraio con la simulazione durante Inter-Juventus che costò il rosso a Kalulu e che lo portarono a essere fischiato in tantissimi stadi di Italia: da Lecce a Como, passando per Cagliari. Se però Bastoni con l'Inter è già riuscito a rialzare la testa, regalandosi uno scorso finale di stagione da incorniciare con la vittoria dello Scudetto e della Coppa Italia, adesso è chiamato al riscatto anche con l'Italia.
L'ultima immagine con l'Italia di lui seduto a terra dopo aver falciato Memic involato verso Donnarumma con alle sue spalle l'arbitro Turpin che gli sventolava in faccia il cartellino rosso. Adesso la carriera azzurra di Basto riparte da Bursa, con la voglia di cancellare quella notte di Zenica e scrivere, finalmente, un’altra storia con la maglia dell’Italia.






