Bologna, Tedesco conquista il gruppo: sorrisi, dialogo e primi segnali di sintonia
Questa mattina, alle ore 10, il Bologna è tornato in campo al centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole per la prima delle due sedute di allenamento previste nella giornata. La squadra rossoblù si ritroverà infatti nuovamente alle 18 per proseguire il lavoro agli ordini di Domenico Tedesco, sempre più al centro del progetto tecnico rossoblù.
I primi venti minuti dell’allenamento sono stati aperti ai media e hanno offerto un primo assaggio del metodo di lavoro del nuovo allenatore. Fin dalle prime battute è emerso un ambiente sereno e rilassato, accompagnato da numerosi sorrisi nonostante il caldo torrido e i carichi di lavoro destinati ad aumentare progressivamente nei prossimi giorni.
Il primo allenamento aperto ai media: sorrisi e battute, il gruppo è già unito
Tra un’esercitazione e l’altra non sono mancati i momenti di leggerezza. Protagonisti di un simpatico siparietto sono stati Riccardo Orsolini, Tommaso Pobega e Nadir Zortea: dopo un passaggio impreciso del nuovo esterno rossoblù, Orsolini e Pobega lo hanno preso bonariamente in giro invitandolo a lasciare il campo per andare a impugnare una telecamera accanto ai fotografi e agli operatori televisivi presenti a bordocampo. Una scena che racconta bene il clima positivo che si respira in questi primi giorni di preparazione.
L’attenzione ai dettagli che fa la differenza
A colpire, però, è stato soprattutto il rapporto che Tedesco sta già costruendo con il gruppo. Il tecnico ha dimostrato grande disponibilità nel dialogo con tutti i suoi calciatori, sfruttando una delle sue qualità più apprezzate: la conoscenza di ben cinque lingue – italiano, tedesco, inglese, spagnolo e francese – che gli permette di comunicare direttamente con praticamente tutta la rosa, senza intermediari.
Un dettaglio significativo si è visto durante la seduta quando Tedesco ha fermato Benjamín Domínguez per chiedergli quale fosse la pronuncia corretta del suo soprannome: “Benja” oppure “Benji”. Un gesto semplice, ma indicativo della volontà dell’allenatore di instaurare fin da subito un rapporto personale con ogni giocatore, curando anche quei piccoli particolari che possono favorire la fiducia reciproca.
Sul fronte dell’infermeria, hanno invece svolto un programma di lavoro personalizzato Federico Ravaglia ed Emil Holm, mentre il resto del gruppo ha proseguito regolarmente la seduta agli ordini dello staff tecnico.
La sensazione, dopo questo primo contatto ravvicinato con il nuovo Bologna di Tedesco, è quella di un gruppo già coinvolto e ricettivo. Il lavoro sul campo è appena iniziato, ma i primi segnali, sia dal punto di vista dell’intensità sia da quello del clima all’interno dello spogliatoio, sembrano essere decisamente incoraggianti.






