Buffon su Mancini: "La macchia resta, io sono sceso in Serie B per la maglia..."
Gianluigi Buffon non nasconde il proprio scetticismo sul ritorno sulla panchina della Nazionale di Roberto Mancini. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex portiere ribadisce di non aver perdonato l’addio del tecnico per trasferirsi in Arabia Saudita: “L’ammissione di aver sbagliato è sufficiente? Devono rispondere gli italiani e i giocatori. Dallo spoiler di Malagò sul messaggio di Donnarumma mi pare di capire ci sia condivisione. Bene così. "Alla fine, Mancini è una scelta tecnicamente giusta perché ha dimostrato un gioco funzionale a un progetto. Se fossi Psg, Bayern, Real, Juve, una big, lo prenderei in considerazione".
Ma resta la macchia dell’addio
"Resta. Sta parlando con uno che è sceso in Serie B con la Juve e s’è tagliato cinquecentomila euro di stipendio. Solo per il senso di appartenenza. Tre Mancini in Nazionale? Vero, sono momenti personali e di squadra. Il primo corrisponde al momento della riscossa, all’entusiasmo del cambio di allenatore, a visioni vincenti. Poi arriva il difficile: confermarsi, tenere alte le motivazioni, cioè quello che fa la differenza tra i forti e i fuoriclasse. Infine, si rompe qualcosa e viene meno la convinzione”, ha concluso.






