Italia, Mancini già sotto pressione. Bocci: "La trasferta in Turchia conta più di quella in Francia"
La seconda partita del Mancini-bis assume già un peso considerevole per l'Italia. Nel suo editoriale sul Corriere della Sera, Alessandro Bocci analizza il momento degli azzurri dopo la brutta sconfitta casalinga contro il Belgio, inserendolo anche in un contesto federale agitato dalle dichiarazioni di Ceferin sull'indipendenza del sistema calcistico italiano e dalla situazione di Malagò. Sul campo, invece, il pericolo immediato è la retrocessione in Lega B, ma lo sguardo è rivolto soprattutto alla possibilità di presentarsi come testa di serie nelle qualificazioni a Euro 2028. Per Bocci, quanto visto all'Olimpico impone una riflessione soprattutto sui giocatori più esperti: "L'arrendevolezza dei vecchi preoccupa molto più dell'inesperienza dei giovani. Barella e Tonali, tanto per essere chiari, sono più colpevoli di Romano".
Italia, il 4-3-3 di Mancini e il problema degli esterni
Tra le difficoltà del nuovo corso c'è anche il passaggio al 4-3-3, sistema sul quale Mancini intende costruire la Nazionale. "La transizione verso il 4-3-3, il sistema di riferimento del nuovo corso, è molto complessa perché non abbiamo ali all'altezza della situazione", scrive Bocci, ricordando come anche Spalletti e Gattuso avessero inizialmente pensato allo stesso modulo prima di tornare al 3-5-2. Ma la questione più urgente riguarda la fase difensiva, diventata uno dei principali punti deboli dell'Italia dopo essere stata per anni una certezza.
Bocci: "Mancini deve trovare le contromisure"
Il confronto con la prima esperienza di Mancini è inevitabile. La Nazionale che arrivò al trionfo di Wembley poteva contare sul muro formato da Bonucci e Chiellini, mentre oggi gli azzurri concedono troppo facilmente occasioni agli avversari. Bocci sottolinea come Mancini "non ha la bacchetta magica", ma ricorda anche le ambizioni manifestate dal ct al suo ritorno. Toccherà quindi all'allenatore trovare rapidamente soluzioni tecniche e psicologiche per evitare un'altra battuta d'arresto: "La trasferta in Turchia conta più di quella in Francia".






