Cagliari, Ranieri: "Se la nave affonda lentamente, io devo essere la scialuppa di salvataggio"
Claudio Ranieri, nel corso della lunga intervista concessa al Corriere dello Sport, parla così della crisi di risultati del Cagliari, garantendo di conoscere il perché di questo inizio così complicato: "Conosco tutti i motivi, ma perché renderli pubblici? Guardo avanti, quello che è successo ormai è passato. So che mi hanno consegnato una nave, ne ho accettato il comando e devo portarla da qui a là. Incontrerò la bonaccia, e la tempesta. È inutile dire m’hanno dato un carico troppo leggero o troppo pesante, ho imbarcato acqua e si è aperto un buco a destra. La nave in porto è ciò che conta, tutto il resto sono chiacchiere, scarico di responsabilità quando le responsabilità sono solo mie. È il mio pensiero".
Non è semplice: "Ecco la nave che lentamente affonda man mano che si perdono i punti, si alzano le acque, io devo essere la scialuppa di salvataggio. Il mio è un modo di essere. Anche da giocatore sapevo quando sbagliavo e lo ammettevo, non avevo timore di confessarlo. Cavolo, questo gol è nato perché ho sbagliato io, è successo così e così. Non ho mai avuto paura di dire, da giocatore e da allenatore, ho sbagliato io. Mai".






