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Capello al festival 'Calcio Comunità Educante': "Giocare assieme è una cosa meravigliosa"

Capello al festival 'Calcio Comunità Educante': "Giocare assieme è una cosa meravigliosa" TUTTOmercatoWEB
Tommaso Bonan
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Tommaso Bonan
lunedì 12 maggio 2025, 13:53Serie A

Durante la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del festival CC'E, Calcio Comunità Educante, è intervenuto dal palco Fabio Capello. Queste le sue parole: “Il calcio è uno sport di squadra che unisce, tutti partecipano sia quando devono difendere sia quando devono attaccare. Poter giocare assieme è una cosa meravigliosa. Ho avuto la fortuna di fare il settore giovanile per cinque anni, vedere i ragazzi aiutarsi e crescere è stato bellissimo. Alcuni hanno fatto una carriera straordinaria, si vedevano giocatori con più qualità altri con meno, ma tutti si aiutavano e c’era un altruismo straordinario.

Adesso invece non è così, i genitori credono di avere un figlio fuoriclasse e i ragazzi non riescono a capire quanto sia bello giocare in un gruppo. L’esempio che porto è Bebe Vio, la dedizione e il carattere straordinario che ci mette nello sport è straordinario. Ha fatto dei sacrifici enormi, se fossi tornato ad allenare avrei messo il video di Bebe Vio che vince l’Olimpiade per far vedere ai giocatori la sua gioia e la sua emozione".

“Giocare a calcio lo dovrebbero fare solo i professionisti, a pallone devono giocare e il nostro obiettivo deve essere quello di far giocare tutti. Devono giocare i ciechi con il pallone che fa rumore, si gioca a pallone in spiaggia, si gioca in tutti i modi. La cosa bella è l’unione che ti dà il pallone, deve essere sportivo. Entrare decisi e poi darsi la mano e abbracciarsi, questo è il pallone e dovrebbe essere così anche il calcio. Ogni sport è una sfida con sé stessi, il calcio è una sfida di squadra, devi aiutare i compagni di squadra se vuoi vincere. Ai giovani ho sempre detto che l’importante non è il risultato, ma il miglioramento che si raggiunge con il lavoro quotidiano. In questo aspetto sono fondamentali gli allenatori, ma gli allenatori spesso pensano solo ai risultati”.

Fonte Da Roma, Lorenzo Beccarisi
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