Caso Pogba, interrogato il fratello Mathias: è stato a Vinovo per far pressione a Paul
Giungono ulteriori novità per quanto riguarda il caso che relativo a Paul Pogba. Secondo quanto riportato da Le Parisien, il fratello del giocatore della Juventus, Mathias, in custodia cautelare insieme ad altri 4 sospettati, è stato interrogato e la polizia ha verificato, ad esempio, che fosse nel centro di allenamento dei bianconeri, insieme ai ricattatori, per fare pressione sul centrocampista. Mathias Pogba ha affermato però di aver agito così perché obbligato da terzi ed ha negato qualsiasi coinvolgimento nell'estorsione e nel rapimento con armi da fuoco del fratellino.
La Procura francese ha annunciato all'inizio di questo mese un'indagine con l'accusa di estorsione con un'arma in una banda organizzata, sequestro di persona per meno di sette giorni per facilitare un reato e partecipazione a un'associazione di criminali per commettere un reato. I primi elementi suggeriscono che persone della cerchia ristretta di Paul avrebbero chiesto 13 milioni di euro, tre dei quali in pronta consegna, durante un lock-up in un appartamento con diversi uomini armati avvenuto presumibilmente lo scorso marzo alla periferia di Parigi.
I ricattatori avrebbero chiesto quel risarcimento per aver protetto per anni il giocatore, il centrocampista avrebbe consegnato 100mila euro e firmato un documento in cui si impegnava a pagare il resto. Le vessazioni del campione del mondo 2018 si sarebbero estese anche a Torino.






