Colloquio tra la proprietà e Amorim: ora è lui in pole per diventare il tecnico del Milan
Rangnick non arriverà al Milan, questo ormai è chiaro e paradossalmente rende anche più libera la ricerca del nuovo allenatore da parte del club rossonero, che non deve più aspettare il sì del ct dell'Austria per scegliere il prossimo tecnico. Secondo quanto riportato da gazzetta.it, è quindi spiegabile così il calo nelle preferenze del Diavolo di Oliver Glasner e il netto rialzo di Ruben Amorim, ex Sporting CP e Manchester United.
Adesso il portoghese è in pole position per sedersi sulla panchina del Milan dopo che oggi ha avuto un lungo colloquio con la proprietà. Il contratto che è stato messo sul piatto per il 41enne è un biennale con opzione per prolungare l'accordo fino al 2029. Attualmente è considerato uno dei candidati più adatti per impostare il nuovo ciclo, visto che le caratteristiche del suo gioco piacciono molto a Gerry Cardinale. Occhi anche su Matthias Jaissle, che però ha una clausola da 6 milioni di euro che lo vincola con l'Al Ahli.
Amorim nella sua carriera di allenatore ha guidato il Casa Pia, il Braga, lo Sporting CP e appunto il Manchester United, rimanendo però in carica solo 63 partite e ottenendo una media di 1,43 punti a partita, troppo poco per chi guida i Red Devils.






