Como, Fabregas impaziente: "Champions? Si deve alzare il livello, al lavoro da subito"
"Sì, ho dormito un po'. Io sono stato il primo a partire per raggiungere la festa. Ma tranquillo, 3-4 ore le ho fatte". Ha parlato così Cesc Fabregas, allenatore del Como, dal pullman scoperto nel corso dei festeggiamenti per le vie della città lombarda disseminata di tifosi in estasi per quello che non si è mai visto: i lariani in Champions League. Nel corso dell'intervista a ComoTv il tecnico spagnolo ha rilasciato anche altre dichiarazioni.
Che emozione è la parata con i tifosi?
"Un'emozione, soprattutto per la città. La sera dopo la partita con la Cremonese non abbiamo avuto la possibilità di andare a festeggiare con i tifosi che ci stavano aspettando. Penso sia meritato oggi (la parata, ndr), è un'occasione speciale, unica e storica. Penso che per finire la stagione in un modo familiare e unico sia importante".
Ha costruito una famiglia con giocatori e tifosi.
"Sì sì, per me è importantissimo. Quanta più energia c'è tra i tifosi e noi, meglio è, per arrivare a quel 2-10-15% per vincere le partite. E loro sono sempre il dodicesimo uomo, ti spingono a fare sempre di più".
Ha capito cos'ha fatto? Per la squadra e per la città?
"Un allenatore non è niente senza idee, senza giocatori con tantissima disponibilità e qualità. Sono molto consapevole di questo, di aver trovato il posto giusto e aver fatto tutto nella maniera giusta. Con l'idea di fare quello che volevamo fare, con un percorso non dico in tranquillità... perché l'abbiamo fatto molto velocemente, ma sempre con la volontà di spingere, di voler fare meglio. Con una visione. Grazie anche a Suwarso, al suo lavoro. Senza non sarebbe stato possibile".
Avete festeggiato domenica notte per la Champions?
"Sì, la notte dopo la Cremonese abbiamo festeggiato con tutta la squadra e lo staff. Lunedì mattina abbiamo già lavorato, è vero, perché è giusto farlo. Adesso tutti andranno in vacanza, si deve gestire qualcosa per me importante. Si deve alzare il livello, l'organizzazione e tante altre cose. Si deve fare da subito già".











