Como, Fabregas: "Spero si parli al 99% del risultato della gara..."
Dopo la vittoria contro la Roma, il tecnico del Como Cesc Fabregas ha commentato il match a DAZN: "Penso che non credo sia stata una partita di Champions perché noi non siamo in Champions. Quando giochi contro le squadre di Gasperini puoi attaccare quattro-cinque volte o subire le ripartenze: non era semplice, abbiamo fatto un paio di accorgimenti e poi abbiamo continuato a giocare bene in un altro modo. Dobbiamo continuare così".
Il saluto mancato con Gasperini?
"Vengo da un altro paese, durante la 'guerra' della partita nei 90-100 minuti tutto vale però prima e dopo cerchiamo rispetto e bisogna dare la mano. Anche io ho fatto recentemente delle cose di cui non sono orgoglioso, ma noi allenatori dobbiamo dare sempre l'esempio ai ragazzi perché è quello che guarda la gente. Quando non sei contento del risultato o di una decisione, bisogna comunque dare la mano all'avversario: già il mondo va in una direzione particolare, noi in campo dovremmo dare il giusto esempio".
Oggi non ci sono stati ruoli fissi.
"Non mi piace parlare di calcio italiano o di altre parti. Però è vero che qui sono riuscito a crescere sul trovare delle soluzioni quando l'avversario ti affronta uomo a uomo e alcune volte non si gioca più. Abbiamo trovato queste soluzioni e siamo contenti di aver vinto. Ho abbassato Caqueret alzando poi Ramon e abbiamo giocato il calcio in un'altra zona del campo. Non abbiamo troppe opportunità, tranne per il rigore, ma poi sono state trovate delle soluzioni efficace. Diao non lo abbiamo avuto per diversi mesi, guardate com'è fondamentale per noi. Oggi è andata bene, siamo contenti e in altri giorni può non andare bene. Tutti gli allenatori hanno piani diversi".
Oggi con Gasperini, l'altra volta con Allegri: non piace agli allenatori più esperti.
"Sembra di no... no dai, non lo voglio dire. Quando ho perso 4-0 contro l'Inter o 5-1 contro la Lazio sono andato comunque a stringere la mano a Chivu e Baroni perché magari sono arrabbiato per il risultato ma la mano è rispetto e sportiva. Non voglio fare casino, nè nulla: la cosa più importante è la vittoria e spero si parli della vittoria al 99% e l'1% di questo episodio".











