Il Como irrompe sul mercato: doppio colpo brasiliano. Una speranza per Nico Paz
Fabregas l'ha detto al Como: vuole una rosa finita o a buon punto quando ritroverà il gruppo in ritiro precampionato. Se con tutti i colpi appuntati nella lista dei desideri o meno si scoprirà, nel frattempo il ds Ludi si è portato parecchio avanti per garantirsi una batteria di terzini brasiliani di alto profilo.
Uno è un ritorno di fiamma. O forse un rimpianto che si trasformerà presto in chiusura ritardata di sei mesi: a gennaio la dirigenza lariana non era riuscita a concludere l'operazione Kaiki, 23enne brasiliano che era stato trattenuto dal Cruzeiro, puntiglioso sulle cifre e con l'allora tecnico Tite irremovibile sul voler trattenere il laterale. Per pochi milioni l'affare è sfumato e il Como avrebbe potuto insistere maggiormente. Ma il dossier non è mai stato chiuso, la trattativa è stata rimessa in piedi e ora c'è un accordo per 14 milioni più bonus per il trasferimento del giocatore sulle rive del Lago. I colloqui però proseguono, serve trovare un punto d'incontro definitivo sulle modalità di pagamento.
Tutto in salsa brasiliana, si aggiunge Yan Couto. Alberto Moreno è in scadenza e probabilmente caso più orientato alla separazione, per questo il club biancoblu era al setaccio di un nuovo profilo su misura per il gioco di Fabregas e del suo Como. Il classe 2002 del Borussia Dortmund fa esattamente al caso loro, per questo si vocifera di un blitz programmato a inizio settimana prossima per chiudere l'affare in prestito annuale.
Novità Nico Paz? Un intreccio di mercato riguardante Bernardo Silva potrebbe "salvare" i lariani e vedere il numero 10 argentino per un'altra stagione in Serie A. Come? Il trequartista portoghese che ha salutato il Manchester City sarebbe vicinissimo al Real Madrid e questo potrebbe mitigare la volontà del club e di Mourinho di far valere il potere contrattuale della recompra sul giocatore 21enne. Mentre lo stesso figlio d'arte ha già espresso chiaramente - a tutte le parti coinvolte - il suo desiderio di rimanere sulle rive del Lago per altri 12 mesi. La decisione finale, però, spetta ai blancos.






